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Monterosso Calabro è una ridente cittadina della Provincia di Vibo Valentia, sita sul lato est del Lago Angitola, in una felice posizione collinare, ai piedi della dorsale appenninica (Monte Coppari) ed a"affacciata" sul Golfo di Lametia Terme. "Porta d'ingresso delle Serre", il paese vive immerso in una splendida macchia mediterranea, dove al verde-argento dell'ulivo si alterna il verde pastello e tenue del bosco, facendo godere con prorompenza tutti i benefici effetti del clima collinare, montano e marino insieme. Il territorio confina con i comuni di Capistrano, Maierato, San Vito sullo Jonio. Fu casale della Baronia di Castelmonardo e nel secondo decennio del XVI secolo passo ai Pignatelli di Monteleone.
Da visitare:
- Museo della civiltà contadina ed Artigiana della Calabria (Museo d'Europa) ospitato in un Palazzo del '700 sito all'ingresso della "Capana" (uno dei tre rioni in cui si snoda il centro storico).
- Chiesa di Maria del SS. Soccorso (con imponente Altare in legno di stile barocco, un ciborio marmoreo del '500, alcune statue lignee del '700).
- Chiesa del SS. Rosario (con tela del Martini).
- Centro Storico con con i tipici vicoli, i palazzotti nobiliari e le caratteristiche maschere atropopaiche.
Per gli amanti della natura suggeriamo una breve escursione in montagna (da dove è possibile ammirare splendidi tramonti con lo Stromboli e l'Etna all'orizzonte) ed al lago Angitola (Oasi Natura).
Appuntamenti:
- Monterossoestate (luglio-agosto) con Rassegna Internazionale del Folklore, Mostre, Concerti, Sport.
- NataleMonterosso (15 dicembre - 6 gennaio): Presepe Vivente, Concerto di Capodanno, Festival dei Ragazzi.
Feste religiose:
- Madonna del Soccorso (Festa Patronale, prima domenica di luglio).
- Pasqua, Riti della Settimana Santa.Suggestive la Processione serale del Venerdi Santo (ore 23) e quelle mattutine del Sabato Santo con le Varie del Cristo Morto e della "Discesa della Croce"
Fiere: il 2 maggio; giovedi, venerdi, sabato, domenica e lunedi precedente la prima domenica di luglio. |
| Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana della Calabria.
Il Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana della Calabria viene fondato nel 1983, su iniziativa della Pro Loco Monterosso che in ossequio ed adempimento dei prori fini statuari, aveva promosso a partire dal 1978, un'intensa attività di recupero ed acquisizione di strumenti, attrezzi, prodotti e testimonianze legate alla vita agricola ed artigiana di di un'area significativa della Calabria. Con l'apertura al pubblico e la sua concreta fruizione, la struttura museale di Monterosso acquisisce il fondamentale ruolo di "strumento" attraverso il quale la Comunità riesce a recuperare le proprie radici e la propria identità ponendole in un dinamico processo di critico confronto con l'attualità. Il Museo, in altri termini, riesce a porsi come trait d'union, come "anello di congiunzione tra la cultura dei nostri avi e quella delle generazioni giovani": la prima, "fatta di sacrificio, d'intuito necessario per la sopravvivenza, di creatività e spontaneità, di credenze, che a volte sconfinano nel mitico, nel fantastico, nel surreale", valori, questi, aggiungiamo noi, che continuamente si realizzano nelle rappresentazioni e nelle manifestazioni umane di tutte le età, anche se con gradienti diversi; la seconda, pur se "imbevuta di civiltà tecnologica", non sempre collimante con i predetti valori, deve - a nostro giudizio - mirare a raggiungere e conseguire una naturale osmosi con la prima. Oltre a questa sua specifica e primaria vocazione, il Museo riesce ad esprimere qualificate e tangibili valenze culturali e turistiche. Sul piano culturale, in particoalre, il Museo è riuscito ben presto ad assurgere ad una posizione di centralità, affermandosi con prorompenza quale essenziale punto di riferimento per il recupero, los sturìdio e la valorizzazione della "cultura materiale" calabrese. Sul piano turistico, la struttura museale si è subito rivelata un eccezionale strumento propulsivo, determinando nel campo nuovi, crescenti e variegati flussi e favorendo il sorgere di nuove iniziative economiche a vocazione turistica, creando - in sintesi - tutte lee necessarie condizioni perchè la Comunità possa acquisire, per come sta in effetti acquisendo, una vera e propria coscienza civica finalizzata allo sviluppo ed alla crescita del turismo quale fattore trainante dell'economia locale. Ne sono valide testimonianze: la funzione di vero e proprio strumento didtattico acquisita dal Museo, con frequesnti e significativi collegamenti con il mondo scolastico e con quello accademico; la continua ed intensa attività di interscambio con omologhe realtà culturali, regionali ed extraregionali; le intense ricerche storiche condotte nell'ambito dell'attività museale, grazie alle quali è spesso possibile dare concreti contributi alla "ricostruzione" della storia sociale, economica, religiosa e culturale del territorio; l'inserimento del Museo nei circuiti turistici internazionale (assidua la presenza della National Geographic Society); infine, l'importante e qualificante riconoscimento ottenuto in campo europeo con la Menzione Speciale conseguita nell'ambito del Concorso Internazionale "European Museum of The Year Award", organizzato dalla fondazione Arthur Andersen & Co. sotto gli auspici del consiglio d'Europa. L'affermazione ha consentito l'inserimento del Museo nei più importanti circuiti museali a livello internazioneale come dimostra l'adesione all'EMYA. (Antonio Parisi - Presidente onorario Pro-Loco ; tratto da Il Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana della Calabria: Monterosso / a cura di Luigi M. Lombardi Satriani - Vito Teti )
Il Museo, che è tra i più visitati della Provincia ed è gestito dalla Pro-Loco di Monterosso, raccoglie utensili e costumi popolari. Tra pezzi conservati (3.000 circa) sono di particolare pregio un torchio ligneo del 1800, uno stampo per le ostie del 1700 e dei pesi da telaio del II secolo a.C.; ma nche la raccolta di vecchi costumi tradizionale (provenienti da Tiriolo, San Nicola da Crissa e Monterosso) e gli stumenti per la lavorazione della canapa, del lino e della ginestra sono di grande interesse. Il Museo è sistemato in un edificio del XVII secolo, Palazzo Aceti-Amoroso, ed è suddiviso in varie sezioni: arte contadina, tessile, della terracotta, del legno, del ferro e del costume.
E' possibile prenotare visite guidate. |