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Capistrano
Centro agricolo del versante tirrenico dell Serre, circondato da estesi uliveti e fitti boschi di faggio. Il territorio confina con i comuni di Chiaravalle Centrale, Filogaso, Maierato, Monterosso Calabro, San Nicola da Crissa, San Vito sullo Jonio. Detto dapprima Crapistrano ed anche capistano assunse l'attuale denominazione in epoca imprecisata. Originariamente sorgeva in un sito più elevato dell'attuale, dove venne trasferito nel sec. XVI. Fu popolato dai profughi di Rocca-Angitola e di Montesanti; in epoca feudale era compreso nel feudo di Mileto. Riconosciuto Comune nel 1811, fu posto sotto la giurisdizione di Monterosso. La chiesa Parrocchiale, intitolata a San Nicola Vescovo, edificio barocco ripreso e restaurato nei secoli successivi, presenta bei portali settecenteschi. L'interno decorato a stucchi, conserva affreschi sacri tra cui l'Adorazione dei Magi, la Raccolta delle arance, e il Battesimo di Gesù sul fiume Giordano. Secondo alcuni l'affresco con il Battesimo di Cristo nella parrocchiale di S. Nicola porta una firma eccellente. Sarebbe stato realizzato da Pierre-Auguste Renoir nel 1811, quando il pittore francese stando alle cronache del tempo, giunse in questo paese su invito di un sacerdote locale e diede il personale contributo alla decorazione pittorica della chiesa. Se così fosse, si tratterebbe di un fatto davvero unico per l'arte italiana, visto che il pittore francese non realizzò nel nostro Paese altri affreschi. Sono in molti a dubitarne, ma il luogo vale una sosta almeno per i bellissimi boschi ricchi di acque sorgive.
Festa: in onore del patrono, San Nicola, il 6 dicembre. |
Indirizzo: Via Dante Alighieri - Capistrano (VV)
Telefono: 0963.325085 |
Orario di apertura
Da lunedi a venerdi dalle ore 9,00 alle ore 12,00. L'apertura pomeridiana è garantita tutti i giorni dalle ore 16,00 alle ore 19,00 |