6/2/2012
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1930 - 1959

1930 - Vibo Marina viene allagata da un alluvione e dallo straripamento dei torrenti. Le colpe sono da ricercarsi nell'inefficienza dell'ufficio tecnico comunale.

1930 - La città risulta essere sede di tribunale, corte d'assise, comando di un battaglione di fanteria e di una sezione d'artiglieria. Ha un ospedale civico, un orfanotrofio provinciale, un ospizio di mendicità e alcuni edifici scolastici in costruzione.

1930 - Da una relazione fatta al prefetto dal commissario straordinario Domenico Romano risultano insoluti diversi importanti problemi tra i quali la ricognizione dei beni comunali, il completamento del servizio anagrafico, la soluzione dei contenziosi con le ditte fornitrici di acqua e luce, la pesa pubblica, la macellazione, la tassa di posteggio.

1930, 23 giugno - Viene nominato podestà Lorenzo Scrugli che ha la fortuna di gestire l'attività in concomitanza all'ascesa politica del concittadino Luigi Razza, ministro dei Lavori pubblici, che stanzierà importanti lavori che modificheranno l'aspetto della città. Il comune viene urbanizzato e recuperate le marinate e le coste, si realizzano costruzioni e miglioramenti di acquedotto, fognature, strade, scuole, mattatoio ecc. Ha inizio un processo di alfebitizzazione che risulterà vincente. La trasformazione della città è decisiva in tutti i settori.

1931 - A partire dal 1931 (primo anno che il Governo impone l'anagrafe comunale) i dati anagrafici della città registrano una crescita lenta ma costante di cittadini provenienti da altri comuni, accompagnata da una crescita continua ma meno consistente di trasferimenti da Vibo verso altre sedi. Ha inizio così un processo di migrazione interna che andrà sempre di più ad intensificarsi a dimostrazione del ruolo egemone di Vibo rispetto al suo circondario.

1932 - Luigi Franco redige un inventario, sia pure incompleto, della famosa biblioteca di Vito Capialbi. Attualmente si occupa della biblioteca, che rimane aperta al pubblico durante il mese di settembre, Ghetty Gabrielli discendente dei Capialbi.

1932 - Viene pubblicato il Dizionario dialettale della Calabria, del filologo tedesco Gerhard Rohlfs, più volte ospite della città.

1932 - Domenico Ammirà pubblica La Calabria a Vincenzo Ammirà (Tip. Froggio).

1933, 13 aprile - L'avvocato Salvatore Iemma sostituisce Lorenzo Scrugli nella carica di podestà.

1933 - La Prampolini di Catania stampa Consuetudini giuridiche calabresi, di Raffaele Lombardi Satriani.

1934 - Paolo Orsi stampa a Faenza Le grandi ceramiche del Castello di Monteleone Calabro.

1935 - Il governo fascista approva il progetto di Vibo quarta provincia calabrese affidando al ministro Luigi Razza l'incombenza di realizzare interventi pubblici capaci di rendere degna la città al nuovo compito. Purtroppo tutto è reso vano con la morte di Razza avvenuta il 7 agosto nel cielo del Cairo per lo scoppio dell'aereo che lo portava in Eritrea.

1936 - La popolazione conta 17.799 unità.

1937 - Il piccolo comune di Piscopio viene aggregato a quello di Vibo Valentia.

1939 - Il Liceo-Ginnasio "Gaetano Filangieri", istituito nel 1865, viene intestato a Michele Morelli.

1939 - Benito Mussolini visita la città ed inaugura il monumento a Luigi Razza ed il nuovo palazzo comunale.

1940 - Durante la rappresentazione religiosa dell'Affruntata, al momento della svilazione, il manto nero della Madonna s'inceppa e non cade completamente. La folla ne trae cattivi auspici: è l'anno dell'entrata in guerra dell'Italia.

1940 - Inizia la devastante seconda guerra mondiale e viene accantonato il progetto della Montecatini d'impiantare uno stabilimento chimico a Vibo Marina. Il conflitto procura alla città seri danni per i bombardamenti aerei e 77 morti in guerra; i dispersi sono 53.

1940 - Al dimissionario Francesco Antonio Ferrari subentra Gaetano Di Tocco che amministra la città per tutto il periodo della guerra fino al settembre del 1943, quando gli alleati sbarcano a Vibo Marina.

1940 - Muore il sacerdote Emanuele Bucciarelli, grande figura di erudito e di educatore. Fondò e diresse il Liceo privato e pareggiato "Ipponion", scuola dove si forgiarono menti, coscienze e cuori di moltissimi giovani provenienti da ogni parte della Calabria e d'Italia.

1941 - La tipografia Chicca di Tivoli ristampa studi importanti di Vito Capialbi: Memorie delle tipografie calabresi con appendici sopra alcune biblioteche. La tipografia Montelionese., La coltura delle lingue orientali. Gli archivi della Calabria.

1941 - In occasione dell'inizio dell'anno scolastico l'Istituto tecnico commerciale pubblica il numero unico Il Tecnico.

1943 - Col ritorno alla democrazia la tipografia La Badessa stampa Il Risveglio e la tipografia Froggio Calabria Avanti!.

1943, 16 luglio - Gli aerei angloamericani bombardano l'aeroporto procurando danni a persone e cose.

1943, 8 settembre - Le truppe alleate entrano a Vibo Valentia, requisiscono la villa del costruttore Damiano Borello per alloggiarvi il comando, destituiscono il podestà Di Tocco e chiamano alla guida del comune Carlo Felice Crispo, di orientamento liberale e non compromesso col regime fascista. Il Crispo svolge il difficile mandato con acume e perizia fino al 5 marzo 1945.

1943 - Viene fondato il Comitato di Liberazione Nazionale formato da rappresentanti dei partiti antifascisti. Ecco l'elenco dei partiti coi relativi iscritti: Democratico del lavoro (500 iscritti); Democratico cristiano (100); Liberale (70); Partito d'azione (50); Socialista (70); Comunista (50); Repubblicano (17).

1943, 22 settembre - Nella vecchia sede della Società operaia si riuniscono 138 vecchi soci del sodalizio disciolto nel 1926 dal fascismo e lo ricostituiscono.

1943 - Su proposta della Società operaia, il Comitato di Liberazione Nazionale decide di salvare il monumento a Luigi Razza che i comunisti vogliono sia abbattuto. La statua del ministro fascista viene conservata nei sotterranei del municipio per essere ricollocata al posto originario qualche anno dopo essendo sindaco Antonino Murmura. Purtroppo i rilievi marmorei del monumento (opera dello scultore Fortunato Longo) sono distrutti per ordine del ministero dell'Interno.

1943 - Muore il poeta e saggista Antonio Anile. Nato nel 1869 a Pizzo studia a Monteleone ed è ministro della Pubblica istruzione nel 1922. Numerosissime e interessanti le sue opere.

1943 - Domenico Colao (Monteleone,1881 - Roma,1943), pittore di chiara fama, viene a mancare. Suoi quadri si trovano al Museo d'arte moderna di Roma.

1945, marzo - Dopo le dimissioni del sindaco Crispo subentra una giunta formata da tutti i partiti antifascisti con alla guida il funzionario di prefettura Marcello Zechini.

1946, 24 marzo - Si svolgono le elezioni comunali che vengono vinte da una coalizione di centro-destra formata da democristiani e liberali. La lista civica del "Sole nascente" ottiene la minoranza. Nelle successive elezioni per la Costituente la Dc ottiene il 44% dei voti, le destre il 38,5%, le sinistre il 17,41%. Nel referendum tra monarchia e repubblica vince nettamente la monarchia con l'80,19 % dei voti.

1946 - Muore Carlo Felice Crispo (1881-1946), insigne storico, letterato e filologo. E' il primo sindaco, eletto dagli alleati, dopo la caduta del fascismo.

1946, 17 aprile - Il primo sindaco eletto da libere elezioni dopo il periodo fascista è il liberale Enrico Buccarelli.

1946 - Un segno di sviluppo dell'economia viene dato dall'insediamento a Vibo Marina dello stabilimento della Calci e Cementi di Segni (poi diventerà Cemensud), capace di occupare fino a 500 addetti.

1947 - Giambattista Froggio pubblica Sonetti (La Modernissima, Vibo Marina)

1947 - L'arciprete Domenico Perri pubblica Note agiografiche sul Protettore di Vibo Valentia, S.Leoluca abate (Tip. La Badessa. Vibo V.)

1947, 17 aprile - Il sindaco Enrico Buccarelli si dimette e il suo posto viene occupato da Giacinto Froggio, democristiano deputato alla Costituente. Il nuovo Sindaco si dimette a sua volta non essendo stato eletto al Parlamento nella consultazione del 18 aprile 1948. Per oltre un decennio la città non ha propri cittadini che la rappresentino alla Camera. Al Senato viene eletto Rocco Salomone, originario di Pizzo e poi Vittorio Pugliese di Catanzaro. Fra gli eletti alla Camera vi è Vito Galati di Vallelonga

1948 - Le elezioni politiche vedono la Dc superare la maggioranza assoluta dei voti.

1948, 13 luglio - Il consiglio comunale nomina sindaco Lorenzo Scrugli che fu podestà nel periodo fascista.

1948 - Nella domenica successiva al ferragosto si svolge per la prima volta a Vibo Marina una suggestiva processione a mare della Madonna che viene seguita da molte barche illuminate. Singolare l'illuminazione con lumini galleggianti. La processione fa parte ormai della tradizione.

1949 - Muore Vincenzo Franco (1889-1949), letterato e poeta attento ai bisogni del popolo in miseria. Si occupa del fenomeno dell'emigrazione vera piaga del Meridione. E' autore di Rose e spine. A lui si deve la stesura di quasi tutte le antiche lapidi commemorative della città.

1949 - A Napoli, dove si era trasferito, muore il pittore Natale Cesareo. Nato a Monteleone nel 1887 diviene famoso per i suoi delicati quadri che sovente riprendono la natura calabrese.

1949 - L'editore Bonelli pubblica Il Liceo Ginnasio Michele Morelli di Vibo Valentia, di Michele Inzillo con un saggio sulla cultura vibonese di A. B. Palermo.

1950, 17 gennaio - In sostituzione di Lorenzo Scrugli viene nominato sindaco Giacinto Inzillo che a un anno di distanza è costretto a dimettersi.

1950 - Viene istituita la Cassa per il Mezzogiorno con l'idea, risultata vana, di colmare il divario di sviluppo materiale e civile che divide il Sud dal resto d'Italia.

1951 - Dal censimento del 1951 risulta che Vibo è una cittadina di dimensioni medie con 27.740 abitanti. Quasi 3.000 persone lavorano in agricoltura, oltre 1.300 nell'industria e nell'artigianato. Il 40% circa degli attivi lavora nelle costruzioni e nei servizi privati e pubblici. Vi sono 33 strade comunali per un totale di 58,300 km. Raggiunge dopo un secolo e mezzo dimensioni comparabili col periodo murattiano e circa doppie del periodo di annessione all'Italia unita.

1951 - Crolla il ponte Timpa Janca della ferrovia Calabro-Lucana nella tratta tra Vibo Marina e Pizzo con un bilancio di nove morti e venti feriti tra i passeggeri di una "littorina" che precipita nel vuoto.

1951 - Il decennio 1951 - 1961 segna una significativa trasformazione. In questi anni si trasferiscono a Vibo circa 7.000 abitanti ed altrettanti vibonesi si trasferiscono altrove. Abbandonano il territorio i sottoccupati agricoli delle frazioni e delle campagne, si trasferiscono invece nel capoluogo e a Vibo Marina persone provenienti dai vari Comuni del circondario che dispongono di redditi ed istruzione relativamente elevati ed affluiscono principalmente verso il settore terziario, pubblico e privato.

1952, 16 giugno - Viene eletto sindaco Antonino Murmura, democristiano, esponente politico di grande levatura che, salvo brevi periodi, regge la città dal 1952 ai primi mesi del 1979. A Murmura la città deve molto cominciando dalla modernizzazione e finendo alla nomina di Capoluogo di provincia.

1953 - L'avvocato Salvatore Mammone pubblica Il Castello, "periodico di notizie e discussioni". Segue Ipponion, "periodico politico, letterario, artistico".

1953 - Ha inizio la prima edizione dell' Agosto Vibonese, del Festival della canzone e della Mostra d'arte.

1953 - Muore il musicologo Franco Torrefranca nato a Monteleone nel 1883. A Torrefranca è intitolata una scuola ed un premio annuale a favore di giovani talenti.

1954 - E' la volta di due importanti pubblicazioni: Ricordo di Enrico Gagliardi, di Umberto Zanotti-Bianco e La Storia di Vibo Valentia e le manifestazioni di Agosto, di Giovanni Fuduli.

1954 - Diego Carpitella ed Alan Lomax registrano 25 canti della tonnara di Vibo Marina. Le registrazioni vengono depositate negli archivi dell'Accademia di S. Cecilia in Roma.

1955 - A. De Grassi pubblica Un nuovo miliario calabro della Via Popilia, in occasione del ritrovamento del "miliario" che indicava Vibo Valentia nella strada romana (il reperto è situato ora a Reggio Calabria all'inizio dell'autostrada del sole). Dello stesso autore: Un'iscrizione di Vibo Valentia ed i supposti commissari della Legge Livia Agraria del 91 a.C.

1956 - Sorge la Casa della carità, opera socio-assistenziale per giovani handicappati.

1956 - Muore Pietro Tarallo (1867-1956), direttore didattico che ha raccolto e pubblicato molti interessanti documenti della città di Monteleone.

1957 - Si istituisce la Biblioteca comunale con una Sezione di storia locale.

1957 - La Collezione Meridionale di Roma stampa Vito Capialbi e la sua biblioteca in Vibo Valentia, di Luigi Franco.

1957 - Viene a mancare Alberto Gallippi (1901- 1957), professore universitario, critico letterario, poeta. Scrisse, tra l'altro una Vibo Valentia artistica.

1958 - Alcuni intellettuali fondano il Circolo di cultura " Gaetano Salvemini.".

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