Allo scadere del 1800, accompagnato dalle allegre musichette del can-can e dal fischio della locomotiva - due suoni ottimisti - nasceva il secolo ventesimo.
L'Ottocento terminava con le gonne fino ai piedi e la vita di vespa, la tuba e la paglietta, il passeggio domenicale delle carrozze, il tram a cavalli, l'illuminazione a gas, le società ginnastiche con i giovani baffuti in magliette a righe, la bicicletta con il telaio a "iena", pochissime automobili, poche migliaia di chilometri di strade nazionali, i cani e i carrettieri contro i ciclisti, i palloni aerostatici, le spedizioni che cercavano inutilmente di raggiungere il Polo.
Sembra preistoria.
Il nuovo secolo ha visto la carta del mondo mutare più volte, potenze dissolversi e sorgerne altre, strutture sociali e modi di vita plurisecolari scomparire ed altri apparire, diffondersi di genocidi e guerre religiose in contemporanea a invenzioni e scoperte più strabilianti dei romanzi di Verne: navigare sotto i mari, volare nel cielo, parlare da un continente all'altro, vedere nell'oscurità, guarire con le muffe e con i trapianti d'organi, illuminare senza fiamma, scoprire l'energia dell'atomo, sbarcare sulla luna, clonare vegetali, animali e uomini, navigare su Internet.
Tutto questo si è rovesciato sul mondo con ritmo di tempesta, senza respiro, con sì travolgente successione da far perdere la facoltà di stupirsi. In un volgere d'anni più breve della vita umana tali e tanti avvenimenti si sono susseguiti che forse gli storici futuri paragoneranno la nostra epoca all'età de massimi svolgimenti, alle grandi crisi della civiltà quando un evo tramonta e un altro evo sta nascendo.
Tanta acqua è passata sotto i ponti anche per la nostra città.
Contrapposta alla Vibo di oggi, arrogante ed anonima, resta la Vibo della memoria che noi cercheremo di ricostituire proponendovi una cronistoria della città nel secolo da poco trascorso accompagnata da un variegato mosaico di immagini: le vecchie stampe, le cartoline, le fotografie d'epoca ormai introvabili, i libri e gli opuscoli raccolti con la passione e il gusto del collezionista. Con la speranza che tutto ciò serva ad alimentare l'amore per le vecchie pietre e il desiderio di penetrare i segreti di una città che non esiste più.
1900 - Il nuovo secolo viene salutato con grandi feste popolari e con una "Esposizione regionale artistica, enologica, agricola, industriale e dei lavori donneschi".
1900 - Vede la luce Il Piccolo, giornale della destra, e il Savoia, giornale politico amministrativo.
1901, gennaio - La Società Operaia di mutuo soccorso fonda il Circolo educativo operaio e la Scuola di disegno per artigiani.
1901 - La popolazione ammonta a 14.751 unità, il 10 per cento in più rispetto al 1871.
1902 - Viene stampato Libertas, giornale che s'interessa dei problemi amministrativi locali.
1902 - Nasce Carlo Diano, destinato a diventare uno dei maggiori studiosi di cultura e filosofia greca e di filologia classica. Insegna prima al Liceo "Filangieri" e poi all'Università di Padova.
1903 - Ancora un nuovo giornale: il Lucifero.
1903 - Nasce Pasquale Enrico Murmura che si rivelerà un delicato poeta. Muore a soli 21 anni. Gabriele D'Annunzio così lo ricorda: "Ho perduto il solo discepolo che sapesse amarmi, il solo che io potessi amare".
1904 - Iniziano la pubblicazione i giornali La Lotta e Vita nuova.
1904 - A partire dal 1904 e fino al 1913 viene eletto deputato del mandamento di Monteleone Calabro (l'attuale Vibo Valentia), Baldassarre Squitti, ottimo politico legato a Giolitti.
1904 - Joseph Victor Widmann, scrittore svizzero, visitando Monteleone annota: "Una verde collina, solcata da gole e adagiata tra la montagna e il mare color indaco mi ricordava vivamente i dintorni di Agrigento, tanto che senza volerlo cercai gli antichi templi greci che un tempo, certamente, come ad Agrigento adornavano il paesaggio".
1905 - Continua massiccio e senza soste il triste fenomeno dell'emigrazione verso lontanissimi paesi alla ricerca di un lavoro.
1905 - Si costituisce una Sezione socialista con a capo Sallustio Crispo. Idee socialiste risultano presenti sin dal 1875.
1905, 8 settembre - Una rapida sequenza di scosse telluriche porta distruzione e morte. I danni sono seri. Si lamentano sei morti al rione Forgiari e gravi danni ad abitazioni ed edifici pubblici. Crolla la cupola di S. Michele. Re Vittorio Emanuele III di Savoia visita la città danneggiata. Vengono costruite numerose baracche ad opera del Genio militare e dei Comitati Pro Calabria di Genova e Livorno. Il sindaco Diego Di Francia, reo di essersi lamentato sulla stampa nazionale dell'inadeguatezza degli aiuti ai terremotati, è costretto a dimettersi per l'intervento del ministero dell'Interno.
1905 - Vedono la luce i periodici: Il Moto, Il Riscatto e il giornale studentesco Il Mentore Vibonese. Gli studenti si cimentano ancora con la letteratura, l'umorismo e la satira pubblicando Juvenilia (1911), Il Pennello (1915), La Favilla (1919), La decima musa (1922), Giovinezza Calabra (1922), La Zanzara (1923). Seguono: Stuzzicadenti nel 1932, Il Liceo si diverte nel 1933, Il Pesce sega e Fiaccolata nel 1934, Fiaccole nel 1935, Il Cardo e Giovinezza nel 1936. Tra il 1939 e il 1940 la gioventù studentesca pubblica: Il Sollazzo, Il Carnevale, Il Pesce d'Aprile, L'antiborghese e La siringa.
1906 - Viene eletto sindaco Giuseppe De Francesco, rappresentante della minoranza democratica. Regge il Comune fino al 1912 a capo di Giunte democratiche che realizzano importanti opere come l'acquedotto, l'elettrificazione urbana e l'avvio di un servizio automobilistico pubblico per Pizzo, Mileto e Rosarno.
1906 - Escono i giornali: La Gazzetta Valentina, La parola degli onesti e Il Marchio.
1907 - Gran lavoro per le tipografie che stampano i giornali: L'agitazione, Il Randello, Il pane - Giornale socialista per i senza pane, fortemente anticlericale e La Toga Calabrese che si occupa di problemi giuridici.
1908 - La Giunta democratica De Francesco delibera un sussidio di lire 100 per la neonata Camera del lavoro.
1908 - Il terribile terremoto che distrugge Reggio e Messina ha effetti anche su Monteleone arrecando vari danni. Il Governo stanzia un sussidio di quattromila lire in aiuto ai terremotati.
1909 - L'inchiesta parlamentare voluta da Nitti riscontra nel circondario monteleonese significative diversità tra paesi e paesi e tra cittadini di uno stesso luogo. Analoghe discordanze aveva messo in luce l'inchiesta Jacini del 1883.
1909 - Esce un altro giornale: Il Faro.
1909 - Il Comune indice un'asta pubblica per la vendita di lotti del suolo demaniale acquistato dallo Stato nel 1898.
1910 - Sorge la Banca Cooperativa che rimane attiva fino al 1923. La Cooperativa svolge anche il ruolo di corrispondente del Banco di Napoli.
1910 - Inizia l'attività il periodico giuridico Il Foro Valentino. Nell'anno successivo si pubblica La difesa che s'occupa dello stesso argomento.
1911 - I fratelli Charles e Louis de Fouchier ne L'Italie mèridional, pubblicato a Parigi, descrivono Monteleone, da essi visitata, come "una graziosa cittadina".
1911, gennaio - S'inaugura la Regia scuola di disegno industriale.
1912 - Si propongono ancora nuovi periodici: esce prima La difesa degli interessi del Circondario e poi Il Paese.
1912 - Per il fallimento della Banca Popolare che gestiva il servizio di tesoreria comunale il sindaco De Francesco si dimette. Nelle successive elezioni del 1914 ottiene grande numero di voti ed è rieletto.
1912 - Viene liquidata la Banca Popolare Vibonese istituita nel 1874.
1913 - Muore Federico Tarallo, pittore e critico d'arte. Scrive Il Campanile di S.Michele (1910).
1913 - Nelle prime elezioni politiche a suffragio universale maschile, viene eletto deputato Nicola Lombardi, esponente autorevole della sinistra.
1914 - Due nuovi giornali si propongono all'attenzione dei cittadini: Il pensiero del Circondario e La libera parola.
1915 - Si costruisce la strada di S. Aloe per congiungere la città alla nuova caserma di "Piazza d'armi".
1915 - Daniela Sgrò pubblica su Folklore Calabrese i versi e le musiche di due antiche canzoni d'amore nicoteresi.
1915 - Nel volume Arabi e Beduini d'Italia, Lorenzo Galasso, parroco di Comparni di Mileto, descrive molto realisticamente le condizioni primitive della nostra popolazione contadina. Dello stesso autore: L'emigrante italiano (1923) e Vocabolario Calabro-Italiano ad uso della scuola (1924).
1915, 14 maggio - I richiamati alle armi dimostrano in città contro la guerra attaccando gli interventisti. I monteleonesi periti nel conflitto mondiale assommano a 190.
1915 - Un clima politico piuttosto vivace sollecita l'uscita di un nuovo giornale: L'Avvenire. Seguono: Il Giornale di Monteleone (1919); La Libera Calabria (1919); Calabria rossa (1920); La Luce (1921); Il Lavoro (1922).
1916 - Negli anni 1916, 1917 e 1921 il grande archeologo Paolo Orsi oltre a mettere in luce le mura difensive d'Ipponion, scopre un tempio dorico al "Belvedere-Parco delle Rimembranze", un tempio ionico in località "Cofino" e un tempietto vicino al castello.
1917, 2 luglio - S'inaugura la ferrovia Santa Venere-Pizzo-Longobardi-Monteleone-Mileto che viene poi gestita dalla Società calabro-lucana.
1918 - Terminano l'attività gli ultimi fonditori di fontane: gli Scalamandrè.
1919 - Uno studio a sfondo sociale di Eugenio Scalfari dal titolo Problemi vitali. La terra ai contadini ovvero socializzazione della terra. Schema di un progetto, viene stampato dalla tipografia "Il Progresso" di Laureana di Borrello. Segue: Brevi cenni sulla Città di Monteleone.
1919 - La stampa locale denuncia che la situazione è grave. Il problema annonario è drammatico; la natalità è alta ma è assai pesante la mortalità infantile (40% del totale dei decessi); i tre quarti delle famiglie non hanno in casa l'acqua corrente e molti convivono con asini e capre; le malattie sociali come la malaria sono poco curate; mancano edifici scolastici e gli alunni vengono spesso accolti in baracche; le strade interne sono spesso dissestate.
1920 - Un segno di risveglio sociale si ha con la nomina di Alberto De Dominicis a commissario regio. Si promuove un'equa distribuzione delle tasse e un programma di lavori pubblici per combattere la disoccupazione.
1920 - Viene eletto sindaco l'avvocato Nicola Froggio, liberaldemocratico. I popolari appoggiano la nuova giunta, il consigliere socialista Damiano Borello, primo socialista eletto a Monteleone, si dichiara rammaricato di non poterlo fare perché il partito in cui milita non permette "di far parte di amministrazioni formate da altri partiti".
1921 - Il Comune di Monteleone conta 14.227 abitanti (il centro ne conta 9.872, gli altri sono sistemati nelle frazioni).
1921 - Viene pubblicata l'ode Ad Ipponion, di Pasquale Enrico Murmura.
1921, 19 aprile - Si registrano in mattinata scontri tra socialisti e fascisti. La sera i fascisti monteleonesi assieme ai nazionalisti giunti da Pizzo, organizzano una dimostrazione per le vie cittadine. La dimostrazione si ripete il giorno dopo con l'arrivo di otto squadristi provenienti da Reggio Calabria. Vengono assalite la sede socialista e la Cattedra ambulante di agricoltura, Due impiegati della "Cattedra", considerati i capi del "sovversivismo" locale, sono banditi dalla città.
1921 - Lo studioso Umberto Zanotti Bianco promuove con la Società Magna Grecia nuove ricerche archeologiche sul suolo ipponiate.
1921 - La nuova giunta capitanata da Nicola Froggio approva un sostanzioso programma di opere pubbliche (un piano regolatore, un nuovo acquedotto, un mattatoio, un lavatoio pubblico, la riedificazione della chiesa del cimitero seriamente danneggiata dai terremoti del 1905 e 1908, il restauro del municipio ubicato nel palazzo Di Francia).
1921 - Nelle elezioni politiche di maggio ottengono un certo successo gruppi di orientamento nazionalista e fascista.
1922 - Paolo Orsi pubblica Scavi e scoperte calabresi nel decennio 1911-1921 che segue a Monteleone Calabro. Nuove scoperte.
1922, 9 novembre - Il sindaco Nicola Froggio in una delibera consiliare inneggia al "grande avvenimento dell'avvento al potere di Benito Mussolini".
1922, ottobre - Si costituisce ufficialmente la sede fascista contemporaneamente alla costituzione di due squadre d'azione che prendono il nome di "De Maria" e L'Ardita".
1922, dicembre - Tensione e scontri tra fascisti e seguaci del sindaco Froggio pronti a passare in massa al partito di governo. Gli squadristi non accettano l'iscrizione al Fascio presentata dal Froggio. I seguaci del sindaco risolvono la situazione occupando la sede del Fascio, iscrivendosi in massa al partito e sciogliendo il vecchio direttorio.
1922 - La Società Poligrafica di Roma pubblica l'opuscolo La canzone a Gabriele D'Annunzio di Pasquale Enrico Murmura.
1923 - Testimone dell' effervescente attività culturale cittadina vede la luce Hipponion. Periodico letterario calabrese, che, abolito dal regime fascista, riprende la pubblicazione nel 1954.
1923 - Il Liceo-Ginnasio "Filangieri" organizza la rappresentazione de l'Ippolito di Euripide.
1923 - La tipografia La Badessa stampa Brevi cenni intorno alla storia di Monteleone, di Eugenio Scalfari.
1924, 19 settembre - Il consigliere socialista Francesco Paolo Gasparro denuncia atti di violenza contro antifascisti tra cui la perquisizione notturna dei carabinieri in casa del socialista Damiano Borello alla ricerca di pubblicazioni antifasciste.
1924 - Dallo studio degli "Stati contabili" risulta che la situazione economica-patrimoniale del comune dal 1902 al 1924 versa in costante stato deficitario. Le entrate sono molto limitate e le uscite di poco rilievo, limitandosi spesso al solo acquisto di medicinali e alla lotta contro la cavallette.
1924, aprile - Nelle elezioni politiche i fascisti ottengono 1.047 voti, i socialisti 209; l'opposizione costituzionale di Nicola Lombardi, appoggiata dalla massoneria e dalla Società operaia vibonese, 499 voti.
1924 - Il fascismo sopprime L'Oriente, giornale d'ispirazione massonica.
1924 - Nasce il Fascio, giornale fascista. Seguono altri fogli che aderiscono al regime (Il Traguardo (1925), Rinascita (1926), Il Ventilabro (1926), Il Magistrale (1928).
1925 - Un decreto prefettizio decreta lo scioglimento di una sezione del partito comunista appena costituita e della loggia massonica "Michele Morelli".
1925, 19 maggio - Viene eletto sindaco Lorenzo Scrugli.
1925 - Giovan Battista Marzano pubblica Le sigle SPQV in rapporto all'arma di Monteleone, Tip. Froggio. Segue nel 1926 Scritti, Tip. "Il Progresso", Laureana di Borrello.
1925 - Nel vecchio monastero di S. Chiara, poi occupato dall'infermeria di un presidio militare, subentra il Regio Laboratorio Scuola per il legno e il ferro battuto poi trasformato in Regia Scuola tecnica a tipo industriale e artigianale ed infine il Liceo linguistico.
1926 - Il letterato Giovanni Patàri, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Alfio Bruzio, in Terra di Calabria scrive: "Io provo, rivedendo Monteleone, una sempre nuova, indicibile tenerezza estetica".
1926 - La tipografia La Badessa stampa Raccolta di notizie e documenti della città di Monteleone di Calabria, di Pietro Tarallo (1867-1956), direttore didattico, versato nelle patrie memorie.
1926 - Viene pubblicato postumo il volume Versi e prose con prefazione di Adriano Tilgher. La raccolta è opera del giovane Enrico Pasquale Murmura "cui morte precoce impedì un cammino felice".
1926, 13 settembre - Un decreto prefettizio scioglie la benemerita Società operaia di mutuo soccorso malvista dal regime fascista per le sue finalità democratiche.
1926 - Si costituisce un comitato civico per la creazione della nuova provincia di Monteleone.
1926 - Muore a Monteleone, dov'era nato nel 1856, il commediografo e poeta Vincenzo Lo Preiato, autore del dramma storico Francesco Moscato detto il Bizzarro. L'opera, recitata più volte nel teatro cittadino, propone il mito del famoso brigante di Vazzano.
1927 - Il censimento dell'industria e del commercio mette in risalto un forte declino dell'artigianato locale registrando la presenza di 86 imprese industriali (alimentari, legno, meccanica, costruzioni, trasporti e comunicazioni) con 536 addetti. Gli esercizi commerciali, comprendenti anche il credito, le assicurazioni e gli alberghi, risultano essere 268 con 816 addetti. Le imprese industriali censite nel 1911 risultavano 81 con 522 addetti.
1927 - Nino Cortese dà alle stampe il volume Stato e ideali politici nell'Italia Meridionale nel Settecento e l'esperienza di una rivoluzione, Laterza, Bari.
1927, 19 maggio - Domenico Antonio Basile è il primo podestà di Monteleone fascista.
1927, 8 dicembre - Un decreto governativo sancisce il cambio del nome della città di Monteleone di Calabria in quello di Vibo Valentia. L'abbandono del toponimo medievale per quello che ricordava il periodo romano, caro al fascismo, fu proposto al consiglio comunale dalla locale sezione dell'Associazione Mutilati e Invalidi di guerra. Il consiglio aveva votato all'unanimità l'adozione del nuovo nome (vota anche a favore il socialista dell'opposizione Damiano Borello) nella seduta del 23 febbraio. Ufficialmente la città si chiama Vibo Valentia dal 19 gennaio del 1928.
1928 - Vengono trasferite nella cappella Crispo della chiesa del Rosario due pietre tombali con rilievi di figure sacerdotali e monacali appartenenti all'antico monastero basiliano.
1928 - La tipografia Froggio pubblica Tragedie e poesie, di Vincenzo Ammirà.
1928 - Da una relazione prefettizia risulta che è dal 1912 che non vengono approvati i conti comunali; che esistono considerevoli disavanzi nel bilancio per deficiente pressione tributaria; che i tributi comunali corrisposti sono pari a 4 lire annue per abitante (250 mila lire circa attuali) mentre nei comuni similari la media e di 18 lire annue per abitante; che esiste un eccessivo numero d'impiegati e il rendimento del lavoro è scarso (l'orario d'ufficio è di 5 ore giornaliere mentre negli altri comuni è di 7 ore con turni pomeridiani).
1929 - Le entrate comunali risultano fondate quasi esclusivamente sul dazio consumo e non riescono a sopperire ai bisogni della città tanto che si rende necessario l'intervento statale coi proventi dell'addizionale "Pro Calabria".
1929, 7 gennaio - Ha inizio l'attività della Scuola di Avviamento al lavoro per falegnami, ebanisti, intagliatori, fabbri ornatisti, muratori e cementisti. Si stabilisce anche l'istituzione di una sezione femminile per l'istruzione tecnica.
1929 - Un'ispezione prefettizia mette in risalto diverse e gravi irregolarità perpetrate da coloro che hanno a suo tempo goduto lo sfruttamento dei suoli demaniali.
1929 - Raffaele Lombardi Satriani avvia l'iniziativa, che purtroppo fallirà, dell'istituzione a Vibo di un "Museo Etnografico Calabrese".
1929 - La tipografia Cuggiani di Roma pubblica Di Hipponio e della Brettia nel V sec. a.C., di Carlo Felice Crispo. Dello stesso autore abbiamo: Contributo alla storia della più antica civiltà della Magna Grecia (1940); La coltivazione dell'olio presso gli antichi (1940); I Viaggi di Marco Tullio Cicerone a Vibo (Tip. Chicca,Tivoli, 1942); Appunti di toponomastica calabra (Parigi, 1924); Ubicazione del Fundus Sicae (Tip. Chicca, Tivoli, 1938).
1929 - Viene stampato dalla tipografia Froggio il volume Poesie dialettali, di Vincenzo Ammirà. |