6/2/2012
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1830 - 1899

1830 - Abitanti 7.476 (con i casali 9.610).

1832, 12 marzo - Il sindaco Antonio Lombardi propone il restauro dell'antico ospedale che il 29 giugno 1834 viene definito "Ospedaletto" con l'assegnazione di un secondo chirurgo militare.

1832 - Vito Capialbi pubblica Giornali degli scavi di Monteleone (1820 - 1830).

1833 - Si ricostruisce il diruto convento dei carmelitani destinandolo ad ospedale civile.

1833, 12 aprile - Visita di Ferdinando II di Borbone. Il monarca viene ospitato dal marchese Luigi Gagliardi che a ricordo dell'avvenimento fa apporre una lapide. Ferdinando effettua altre due visite, una il 13 settembre del 1844 e l'altra il 18 e 19 ottobre del 1852 quando promette lo stanziamento di un orfanotrofio e di un istituto agrario. Promesse mantenute subito.

1834 - Benedetto Musolino nato a Pizzo ma formato negli studi e in politica a Monteleone incontra a Napoli il giovane Luigi Settembrini al quale espone il programma della setta dei "Figlioli della giovane Italia" da lui fondata. Il Settembrini aderisce rimanendo dipoi coinvolto col Musolino ed altri in persecuzione e condanne. Per i riti degli appartenenti alla setta monteleonese si usa a mò di campana un mortaio in bronzo da farmacia. Lo storico cimelio è conservato a Roma nel museo nazionale dell'arte sanitaria.

1834 - Si demoliscono le baracche costruite per i terremotati nella piazza della Mezzarola (ora piazza Garibaldi) detta così perché è ivi riprodotta in granito bianco, la misura ufficiale della mezzarola che pesava gli aridi (granaglie, ecc.). Il granito viene rimosso nel 1860.

1835 - Vito Capialbi stampa Memorie per servire alla storia della Chiesa Militese e Memorie delle tipografie Calabresi.

1835 - Un viaggio in Calabria è descritto dallo svizzero Charles Didier nel libro L'Italia pittoresca. Di Monteleone scrive: "Ma la città si europeizza a poco a poco e finisce per fare, in fondo, una buona figura, almeno per la Calabria che non brilla".

1835 - L'amministrazione comunale restaura ed amplia il convento dei carmelitani adattandolo ad ospedale per i poveri.

1835 - Luigi Gagliardi, marchese di Panaya restaura la chiesa dello Spirito Santo inserendovi il portale di granito della chiesa di S. Domenico.

1835 - Il celebre romanziere Alexandre Dumas, è ospite a Monteleone della locanda di Mastro Adamo che gli suggerirà poi il titolo di un romanzo ambientato in Calabria, Mastro Adamo il calabrese. In Impressioni di viaggi, scrive: "Passammo da Mastro Adamo una delle notti più cattive del nostro viaggio. Quando a me feci mettere successivamente tre paia di lenzuola differenti al mio letto; ancora la verginità di questo terzo paio mi parve così dubbia che decisi di coricarmi vestito."

1835 - Il tipografo napoletano Porcelli pubblica uno studio di Vito Capialbi dal titolo Memorie delle tipografie calabresi, con appendici sopra alcune biblioteche, la tipografia Montelionese, gli archivi della Calabria.

1836 - Il marchese Enrico Gagliardi restaura la chiesa di S. Maria del Gesù creando la confraternita di Maria Assunta e S. Filippo Neri.

1837 - Iniziano i lavori di restauro della cappella della Madonna del Buon Consiglio.

1837 - Sotto la minaccia di un'epidemia di colera si chiede la riapertura dell'ospedale militare soppresso l'anno precedente.

1838 - Nasce Luigi Bruzzano (1848 - 1902). Compie gli studi liceali a Monteleone e Catanzaro. Partecipa, nel 1860, alla battaglia di Soveria Mannelli contro le truppe borboniche. Viene nominato professore del liceo. Scrive poesie di carattere patriottico e una commedia che viene rappresentata nel Teatro Vibonese. Si interessa con molta fortuna a problemi di cultura popolare. Fonda e dirige per molti anni (1888 - 1902) una interessante rivista di studi meridionalistici La Calabria - Rivista di Letteratura Popolare.

1838 - Il giovane pittore inglese Arthur John Strutt percorre a piedi la Calabria illustrandone la bellezza. E' a Monteleone in giugno ed annota: "non so perché, ma questa cittadina non mi piacque dal primo momento in cui ci misi il piede".

1839 - Viene costruita la piccola chiesa della Madonna dei Poveri a spese del sacerdote Giuseppe Colace.

1840 - Aumenta il numero dei riverberi che illuminano la città. I riverberi (lumi ad olio) sono accesi "da mezz'ora di notte precisa, e sino alla mezza notte, ed escluse le serate di plenilunio".

1840 - Si apre il cimitero. L'importante conquista civile viene salutata da solenni funzioni religiose e manifestazioni laiche.

1842 - Nasce Ettore Capialbi (1842 - 1919); ricopre incarichi pilitici (sindaco e consigliere provinciale), dirige l'archivio provinciale di Catanzaro, fonda con Francesco Pititto la rivista Archivio storico calabrese che, stampata a Mileto, viene riproposta nel 1922 in anastatica dall'editore Barbaro di Oppido Mamertina.

1844, 13 settembre - Seconda visita del re Ferdinando II di Borbone.

1845 - Risultano attivi nel circondario diversi opifici con molti telai e con una cospicua produzione di seta tessuta e grezza.

1845, 15 ottobre - Un nutrito gruppo di artigiani, forti dell'aiuto di Domenico dei marchesi Gagliardi, costituisce una banda musicale: la "Banda urbana di Monteleone".

1845 - In quest'anno e negli anni immediatamente susseguenti serpeggiano in alcuni giovani ispirati le idee di rinnovamento che ormai invadono tutta l'Italia. Nella casa di Francesco Pasquale Cordopatri o al Caffè Minerva si riuniscono i giovani più preparati alle nuove idee liberali. Tra questi: Raffaele Buccarelli, Benedetto Musolino, Francesco Protettì, Giuseppe Morelli, Giuseppe Santulli, Ferdinando Santacaterina, Vincenzo Ammirà, Carlo Massinissa Presterà, Francesco Fiorentino e Giuseppe Ricciardi.

1845 - Vito Capialbi pubblica Lettera a M. Celesti.

1845 - Porcelli, editore in Napoli pubblica uno studio di Vito Capialbi dal titolo Iscriptionum Vibonensium specimen.

1847, settembre - Inizia un lungo soggiorno del 5° e 6° reggimento di linea (6.000 uomini) agli ordini del generale Nunziante.

1848 - Si chiude l'accademia "Florimontana" o degli "Invogliati" che vivacchia al meglio dal 1827 data della morte del custode, l'abate Jacopo Pignatari.

1848 - Con la ribellione del popolo napoletano Ferdinando II è costretto a concedere la tanto desiderata costituzione che prevede una Camera dei pari della quale fanno parte anche due nobili monteleonesi: Giuseppe Taccone e Luigi Gagliardi.

1848, 15 maggio - Nasce un profondo disaccordo tra il re e il parlamento sulla formula del giuramento e il re abolisce la costituzione appena concessa. Esplode un moto inserruzionale in tutte le province. A Monteleone i liberali, guidati da Raffaele Buccarelli, Marino Aniello e Giuseppe Santulli riescono a disarmare la gendarmeria borbonica.

1848. 26 e 27 maggio - Per soffocare l'inserruzione nella provincia truppe borboniche del generale Nunziante sbarcano a Pizzo, occupano Monteleone e sconfiggono all'Angitola i liberali comandati dal generale Stocco. Molti monteleonesi prendono parte ai combattimenti: Saltalamacchia muore in combattimento, Francesco Suriani è fatto prigioniero e condannato a 25 anni di carcere dove muore da lì a poco. Dopo la disfatta dei liberali anche Giuseppe Santulli e Carlo Massinissa Presterà incorrono nei rigori del governo borbonico. Il Santulli riesce a fuggire a Malta. Il Presterà, cui si aggiunge Raffaele Buccarelli, vengono carcerati.

1849 - Vito Capialbi cura la pubblicazione dell'epistolario in Opuscoli varii.

1849 - In risposta alla richiesta dei monteleonesi di trasferire la sede vescovile da Mileto a Monteleone il capitolo vescovile indirizza una protesta al re dichiarando che tali iniziative sono dovute a "folli ambizioni" capaci di "gittare funesti semi di odiosità fra le popolazioni".

1852 - Per volere di Ferdinando II di Borbone viene istituito il reale Orfanotrofio provinciale ed istituto agrario, con sede nel convento dei domenicani.

1852, 26 aprile - Il Collegio Vibonese viene affidato ai padri delle Scuole Pie, detti gli Scolopi. Il collegio esprime grandi momenti di prestigio specie dal 1830 al 1852 sotto il rettorato di Carlo Mannella, quando si forgiano uomini di notevole spessore culturale e civile come Benedetto Musolino, Diomede Marvasi e Michele Bello. Nel 1861 il collegio passa al delegato del governo italiano Liborio Menichini.

1852, 18 e 19 ottobre - Per la terza volta si festeggia Ferdinando II come gradito ospite.

1852 - Lo svizzero Oraio Rilliet, medico chirurgo dell'esercito borbonico soggiorna a lungo a Monteleone che illustra anche con disegni. Nel suo libro Colonna Mobile in Calabria nell'anno 1852 descrive vivacemente la città scrivendo tra l'altro: "Dalla piccola finestra dei cappuccini si gode la più bella veduta del mondo".

1853 - Sotto la direzione dell'architetto Giuseppe Santulli viene ristrutturata la chiesa degli Angeli.

1853 - Vito Capialbi pubblica Memorie del Clero di Monteleone con la serie cronologica dè suoi Rettori, Porcelli ed., Napoli.

1853 - Risultano attivi 29 trappeti per la lavorazione delle ulive così distribuiti: 12 a Monteleone; 6 a Vena Superiore; 5 a Vena Inferiore; 5 a Triparni e 1 a Longobardi.

1854 - Vincenzo Ammirà subisce un processo per scritti contro la morale. E' condannato a due mesi di carcere e perde il posto d'insegnante al liceo nel quale non viene integrato nemmeno dopo l'unità d'Italia pur avendo seguito, sia pure per breve tempo, i Mille di Garibaldi.

1855 - Il parroco Ottavio Ortona vende a Cesare Marzano la chiesa di S. Pietro ridotta oramai a rudere.

1856, 8 marzo - Il riformismo borbonico crea un altro ente morale: il "Conservatorio dello Spirito Santo" che accoglie giovani proiette ed orfane da entrambi i genitori.

1856 - A Napoli viene stampato il libro Vita di S. Leoluca abate di D. C. Lombardi Satriani.

1857 - Vito Capialbi pubblica Cenno sulle mura d'Ipponio.

1857 - Viene fondata l'accademia giovanile del "Progresso" che ha vita fino al 1871.

1857 - L'intero comune conta 10.664 abitanti (5.968 maschi e 4.767 femmine). La città conta 8.000 abitanti (4.676 maschi e 3.325 femmine).

1858 - Vede la luce Antichità Vibonesi di Carlo Massinissa Presterà.

1858 - La polizia borbonica effettua delle perquisizioni nelle case dei liberali Carlo Massinissa Presterà, Vincenzo Ammirà e Francesco Protettì.

1858 - Il sovraintendente Gaetano Cammarota ordina il restauro del teatro: l'interno viene trasformato a forma di ferro di cavallo con un terzo ordine di posti, il sipario (distrutto nel 1910) è opera pregevole di Pietro Tarallo , insigne pittore monteleonese.

1858 - I padri riformati iniziano la costruzione di una casa vicino alla chiesa di S. Maria del Soccorso.

1858 - Il governo borbonico inizia lavori di ristrutturazione del castello.

1859 - Nasce Luigi Albanese destinato a diventare un musicista di fama internazionale tra i più conosciuti ed acclamati tra la fine dell'800 e il principio del 900.

1859 - Esce il periodico Il Paese.

1860, 26 agosto - Il generale borbonico Francesco Ghio saputo che il generale Garibaldi alla testa dei Mille ha raggiunto la città di Mileto, stima opportuno lasciare la città e avviarsi verso Napoli senza combattere. Il pomeriggio del 27 Garibaldi fa il suo ingresso a Monteleone scortato da poche guide. E' accolto entusiasticamente dalla popolazione alla quale rivolge un patriottico appello. L'indomani all'alba, si avvia verso Maida per l'ultimo scontro coi borboni. In quest'ultima avventura prima dell'ingresso a Napoli lo seguono tanti monteleonesi. Prima di spiccare il volo trionfale verso Napoli affida il comando della città al barone ungherese Gustavo Freigesy, garibaldino, che lo tiene fino al 10 luglio 1861. Per i suoi meriti gli si conferisce "la cittadinanza onoraria quale debito di stima e gratitudine".

1860, 26 agosto - I cittadini assaltano il castello.

1860, 27 agosto - Le truppe garibaldine conquistata la città vi trovano grande quantità di sciabole e di stivali di ogni tipo, abbandonati dai borboni in fuga. D'allora in poi i garibaldini chiamano queste calzature "gli stivali di Monteleone".

1860, 21 ottobre - Si svolge il plebiscito per l'annessione al Regno d'Italia. A Monteleone votano in 1946, tutti a favore. Nel resto del distretto si registrano 19.883 si e 430 no.

1861, 17 marzo - Grandi festeggiamenti per la proclamazione della nascita del Regno d'Italia.

1861 - Il primo sindaco della Monteleone italiana, nominato dalla prefettura è Cesare Ladedas seguito da Francesco Cordopatri, Giovanni Francesco Saragò e Raffaele Buccarelli. Nel 1865 Francesco Cordopatri ricopre ancora la carica di sindaco.

1861 - Nelle prime elezioni politiche del nuovo Stato italiano svoltesi il 27 gennaio e il 3 febbraio viene eletto al parlamento nazionale un grande patriota, amico di Mazzini: Benedetto Musolino di Pizzo. Il governo nazionale nomina senatore il marchese Enrico Gagliardi, autorevolissimo anche ai tempi dei borboni ma che ha il merito di avere contribuito largamente al finanziamento dell'impresa garibaldina.

1861 - Riprende il fenomeno del brigantaggio nel Meridione. Per questa ragione il comune di Monteleone decide di non far svolgere la festa del protettore S. Leoluca.

1861, 8 agosto - Per protesta al ferimento di Garibaldi in Aspromonte da parte delle truppe piemontesi, l'ex garibaldino Raimondo Palumbo organizza una dimostrazione inneggiante all'eroe dei "due Mondi". Molti i cittadini alla testa della banda musicale cittadina. Finiscono in prigione il Palumbo e altri giovani, a dimostrazione che poco è cambiato col nuovo regime.

1862 - Uno dei primi periodici ad ottenere dopo l'Unità l'autorizzazione per la stampa è La voce pubblica, con sottotitolo Giornaletto politico letterario, artistico, per il popolo.

1862 - Cominciano i lavori per la costruzione del porto di Santa Venere che prende il nome di Vibo Valentia Marina nel 1928.

1862, 8 novembre - Il Consiglio comunale decide di fare assumere alla città la nuova denominazione di Monteleone "di Calabria" perché con la formazione del nuovo Regno d'Italia, si potevano creare equivoci con altre due città denominante Monteleone.

1862, 5 dicembre - Un rilevante numero di spettatori fa una dimostrazione a favore di Garibaldi gridando durante una rappresentazione al teatro comunale: "Evviva Garibaldi", "Evviva il ferito d'Aspromonte" e pretendendo l'esecuzione del famoso inno. Interviene il delegato di polizia con numerosi agenti.

1863 - "Altimari" di Napoli stampa Cenni storici intorno alle colonie greco-calabre, di Tommaso Morelli.

1864 - La chiesa del Carmine viene riedificata in forma circolare.

1865 - Il "Regio Collegio Vibonese" viene trasformato in "Regio Liceo - ginnasio Gaetano Filangieri".

1865 - Francesco Pasquale Cordopatri pubblica Memoria per la città di Monteleone (Filantropica, Monteleone).

1865, 15 aprile - Si propone l'apertura di un asilo infantile e di un asilo di mendicità.

1865 - Il sindaco Francesco Cordopatri realizza, con l'impegno anche della nobiltà locale, un vasto programma assistenziale comprendente un asilo infantile, un asilo di mendicità, un baliatico, una scuola elementare, un monte frumentario per aiutare i contadini in difficoltà finanziarie.

1866 - Si rinnova il Consiglio comunale e dal quel momento fino al 1873 occupano la carica di Sindaco esponenti delle famiglie nobili che filantropicamente contribuiscono al decollo civile della città. Il senatore Gagliardi dal 1866 al 1869 e dal 1873 al 1875, Ettore Capialbi dal 1869 al 1870 e Pasquale Cordopatri dal 1870 al 1873.

1866 - Lo storico d'arte Léon Palustre de Montifant dopo aver soggiornato a Monteleone annota: "Non ci stupisce che questo paese sia piaciuto all'anima sensibile di Cicerone".

1866 - La tipografia "Filantropica" di Monteleone pubblica un interessante studio di Francesco Alberto Santulli dal titolo Frane e paludi nel circondario di Monteleone.

1869 - Il Liceo "Filangieri" sta per essere chiuso ma l'intervento del deputato Musolino e l'aiuto finanziario dei cittadini più facoltosi scongiurano il grave avvenimento.

1869, 12 aprile. Il sindaco Ettore Capialbi, chiede ed ottiene l'istituzione della Corte d'Assise nel circondario di Monteleone.

1870 - Vede la luce il periodico La Verità.

1870 - Si pubblica una pregevole "Pianta della città di Monteleone".

1870 - Viene demolito il palazzo dei marchesi Gagliardi per costruirne un altro più sontuoso e più grande. Nell'abbattimento vanno perdute importanti pitture decorative del Paparo e del Pagano.

1870 - La congregazione di S. Raffaele si trasferisce nella chiesa delle clarisse.

1870 - Viene demolita la chiesa di S. Raffaele Arcangelo per ampliare piazza Maio.

1871 - Esce il primo numero del periodico La Ghirlanda.

1871 - Raffaele Scalamandrè provvede alla rifusione della campana piccola della chiesa del Rosario che si è incrinata.

1872, 24 aprile - Viene fondato il circolo "Unione Vibonese".

1873 - Il celebre studioso Mommsen è ospite dei Capialbi. Vito Capialbi ha avuto con lui scambi culturali come con altri famosi studiosi della sua epoca (B. Borghese, il duca de Luynes, O. Gherard, C. Whitte, T. Panofka, C. Kellerman, W. Henzen ecc.).

1873 - Nasce a S. Costantino di Briatico Raffaele Lombardi Satriani (1873-1965). Appartiene ad una famiglia aristocratica di origine monteleonese. Attento studioso del folklore calabrese pubblica dal 1928 al 1963 sei volumi di canti, quattro volumi di racconti, un volume di credenze, il tutto nella Biblioteca delle tradizioni popolari calabresi e nella rivista da lui fondata e diretta dal 1915 al 1934. La rivista titolata Folklore calabrese viene pubblicata mensilmente fino a tutto il 1920, poi diventa trimestrale e prende il nome di Folklore interessandosi al folklore delle altre regioni italiane. Nel 1933, per l'avversione del fascismo ai termini stranieri, cambia titolo diventando Il retaggio.

1874 - Viene rilevata una mappa del centro urbano sotto la direzione dell'ing. Enrico Regoli.

1875 - Esce il giornale L'Imparziale.

1875 - Di alcune parole greche usate correntemente dai monteleonesi è il titolo del libro di Luigi Bruzzano edito dalla "tipografia dell'Avvenire " di Messina.

1875 - La lista elettorale amministrativa è formata da 614 elettori che nel 1887 risultano 887.

1876 - Viene pubblicato il periodico Cronaca Vibonese.

1876, 1 febbraio. La congregazione di carità inaugura l'asilo di mendicità nei locali del convento degli agostiniani.

1876 - Apollo Lumini, originario di Prato, molto stimato per i suoi studi sul folklore pubblica il volume Poesia popolari calabresi in un codice del sec. XVIII e lo dedica agli alunni del Liceo Filangieri dove insegna.

1877 - Filippo Iacopo Pignatari pubblica Il Liceo-Ginnasio "Filangeri" di Monteleone Calabro nell'anno scolastico 1875-1876 con un cenno storico intorno l'antico collegio vibonese, Napoli, 1877.

1878 - Inizia l'attività la scuola tecnica monteleonese frequentata da circa 50 alunni "non in grado di darsi agli studi classici".

1879 - Il vescovo Filippo Mincione fa ampliare l'abiside della chiesa di S. Maria Maggiore e San Leoluca. Per questo lavoro vanno perduti due bellissimi mosaici romani trovati nei pressi del Rosario nel 1812 e collocati nel duomo.

1880 - La Verità è il titolo dell'ultimo giornale che viene stampato.

1880 - Vengono definitivamente chiusi il monastero e la chiesa di S. Chiara in Borgonovo e adibiti a sede militare. Chiude i battenti anche l'asilo di mendicità degli agostiniani.

1880 - S'insediano importanti forze militari. Il 13° reggimento di fanteria occupa alcuni locali già appartenenti ad ordini religiosi creando la caserma di S. Maria, la caserma del Gesù e quella di S. Chiara. Più tardi le truppe alloggiano anche nel convento delle clarisse e in quello di S. Francesco e nella chiesa di S. Domenico. Anche l'ospedale civile viene trasferito altrove per dare asilo alle unità militari del regno d'Italia.

1880 - La banca popolare vibonese aumenta il capitale da lire 86.000 a lire 103.200. Iniziano le pratiche per l'apertura di uno sportello della banca nazionale.

1881 - Il bilancio comunale risulta di 24.771 lire e di queste ben 13.200 lire sono dovute alla provincia per la costruzione di strade. Tutto questo non permette una politica di civile ammodernamento.

1881 - Nasce lo storico letterato Carlo Felice Crispo (1881-1946). Filologo di grosso spessore collabora con Gerhard Rohlfs alla stesura de il Dizionario dialettale della Calabria. Nel 1946 diviene il primo sindaco dopo il fascismo. Sul marmo che copre i resti mortali del Crispo è incisa un'epigrafe dettata da Carlo Diano in greco antico: "Nel sacro recinto delle sue mura Ipponio ti tiene,/ Sull'alto colle sotto la terra dei tuoi padri./ Tutto ciò che ti fu caro ti è accaduto, e in alto uguale/sempre come per i nostri avi il cielo stellato.

1881 - Le autorità comunicano: "Il signor Verificatore di pesi e misure, che risiede in questa città, avendo visto che dai venditori in piazza si usa ancora per gli aridi la vecchia misura del tomolo, e che l'olio si vende ancora a melaina, non tollera questo abuso e ha imposto il litro, ch'è fa misura legale degli aridi e dei liquidi".

1882 - Escono due nuovi periodici: Il primo passo e L'Avvenire Vibonese. Quest'ultimo settimanale politico-letterario, diretto da Eugenio Scalfari, dopo una breve interruzione nel 1889, termina la sua interessante avventura nel 1894.

1882 - Giuseppe Morabito pubblica a Roma, Monografia agraria sul circondario di Monteleone.

1882 - L'amministrazione comunale si assume l'onere di aprire una scuola "normale" o scuola magistrale femminile.

1882, 20 agosto - La Strenna dell'Avvenire Vibonese tra gli altri scritti riporta: Canzone Albanese di Vena di Luigi Bruzzano e A la luna di Vincenzo Ammirà.

1882 - L'Archeologo francese Francois Lenormant viene nel mezzogiorno d'Italia e scrive il famoso trattato La Grande Grèce. È colpito dall'ospitalità dei monteleonesi che chiama "delicata philoxenia, per usare l'espressione degli antichi greci".

1882 - Viene fondata la Società operaia vibonese di mutuo soccorso; suo primo presidente l'avvocata Antonio Crispo, sindaco della città. Viene sciolta nel 1897 con l'accusa di essere composta da socialisti. Si ricostituisce nel 1899 per essere di nuovo chiusa nel 1926 dal fascismo. Nel 1943, dopo la caduta del regime, viene rifondata con a presidente Damiano Borello.

1882 - Per commemorare Giuseppe Garibaldi a due mesi della morte si riuniscono in una pubblica manifestazione moltissimi cittadini, i patrioti Carlo Messinissa Presterà e Vincenzo Ammirà il sindaco Crispo e duecento operai dell'appena fondata Società operaia Vibonese di mutuo soccorso. Alla nuova società, presieduta dal sindaco Crispo, il marchese di Panaya offre in dono la bandiera italiana.

1882 - Il consiglio comunale stabilisce che: "Dopo i lavori del 1867 di ristrutturazione delle vie provinciali e dei più importanti edifici, si dovevano iniziare i lavori della costruzione della rete idrica urbana, di migliori locali per l'alloggiamento delle truppe qui stanziate, di un edificio per le scuole municipali, di altri uffici pubblici e di un buon sistema di illuminazione pubblica a gas per la spesa complessiva di 800.000 lire". Si decide anche la costruzione di nove grandi fontane di cui quattro monumentali da erigersi nelle piazze principali.

1882 - Un'ordinanza del sindaco impone "l'imbianchimento dello esteriore delle case".

1882 - Nicola Ramondini colpevole di aver ucciso l'avv. Domenico Ruscio, perché "quel vice conciliatore aveva pronunziato contro di lui sentenza di colpevolezza", viene condannato a morte.

1882 - Risultati degli esami di licenza liceale nella sezione di luglio: candidati 18 (interni 14, esterni 4). Conseguono la licenza 9 candidati; 5 vengono bocciati; 4 devono riparare la lingua greca.

1883 - Eugenio Scalfari pubblica L'Ospedale Civile di Monteleone.

1883 - Nasce a Nicotera Raffaele Corso (1883 - 1965), studioso di demologia ed etnografia; s'interessa del folklore del circondario vibonese.

1883 - Il signor Saulnier, parigino, apre un corso di lingua francese; l'onorario è di lire 5 mensili.

1883 - Avviso pubblicitario: "Il cav. Gennaro Capparelli, fotografo, si tratterrà a Monteleone alcuni giorni. Abita nella foresteria del Marchese di Panaya, e lavora anco nei giorni che non splenderà il sole".

1884 - Si paventa un'epidemia di colera. Le popolazioni calabresi credono di scongiurare il male non facendo entrare nel proprio territorio né uomini né cose, compresa la posta. A Cosenza si spara contro i treni; Pizzitani e Monteleonesi accorrono numerosi e minacciosi alle marine non permettendo l'approdo dei vapori.

1885 - Nicola Misasi, scrittore e saggista di fama nazionale viene ad insegnare nel Liceo "Gaetano Filangieri".

1885 - Ha fine l'accademia "Florimontana degli Invogliati".

1885 - Gli iscritti alle liste delle votazioni politiche risultano essere 2.315.

1886 - La Società operaia vibonese di mutuo soccorso inaugura una "Scuola di disegno" applicata alle arti e mestieri.

1886 - La Strenna dell'Avvenire Vibonese pubblica scritti di Vincenzo Ammirà ( A pippa); Capialbi e Bruzzano ( Canti greci inediti); G.B. Marzano ( Delle origini calabre, ossia studi storici intorno agli Osci).

1887 - Non esistendo una rete stradale continua e sicura tra i vari centri della Calabria e il resto d'Italia si usa viaggiare via mare. Ecco un annunzio "pè viaggiatori marittimi": "I piroscafi che fanno il servizio tra Napoli e Messina e viceversa, toccando la costa calabrese, d'ora in poi faranno una nuova fermata a Cetraro: onde gli approdi saranno i seguenti: Napoli, Diamante, Belvedere, Cetraro, Paola, Amantea, Sant'Eufemia, Pizzo, Messina".

1887 - La Strenna dell'Avvenire Vibonese pubblica: Il Natale nei canti popolari calabresi, di Apollo Lumini; Donna Fulgenza, di Vincenzo Ammirà; Notizie sugli scavi eseguiti dal 1861 al 1906 nel Monteleonese - Necropoli Ipponiate a Villa Gelonia - Iscrizioni e bolli inediti, di G. B. Marzano; Canti popolari di Monteleone, di Luigi Bruzzano.

1888, 4 aprile - Un improvviso fortunale provoca il naufragio dell'imbarcazione comandata da Giorgio Ventura facente servizio di trasporto tra Pizzo e Napoli e viceversa. Muore il comandante in seconda. Il comportamento coraggioso del marinaio Giacobbe De Zeo salva da morte sicura diverse persone.

1888 - La tipografia Raho stampa uno studio di Ettore Capialbi su Note e notizie sulla questione dell'acqua a Monteleone di Calabria.

1888 - La Strenna dell'Avvenire Vibonese riporta articoli di Luigi Bruzzano (Canti popolari); Apolli Lumini (La leggenda di S. Bruno - Al caro compare Ettore Capialbi); Vincenzo Ammirà (Lu lamentu di Cola).

1889 - Dal 1889 al 1902, data della morte del suo direttore e fondatore Luigi Bruzzano, viene pubblicata La Calabria Rivista di Letteratura Popolare prestigiosa rivista folkloristica che è stampata dalle tipografie Raho e Passafaro entrambi operanti in Monteleone.

1889 - Raffaele Gasparri pubblica Progetto di alcuni lavori. Santa Maria del Soccorso.

1889 - Sulla Strenna dell'Avvenire Vibonese, Vincenzo Ammirà pubblica Lamentu di na monaca.

1889, 31 ottobre - Francesco Gagliardi viene eletto sindaco della città dal consiglio comunale. È la prima volta che ciò avviene perché prima i sindaci erano di nomina prefettizia. Lo stesso Gagliardi sindaco nell'anno precedente con designazione del prefetto aveva varato nel consiglio comunale il provvedimento di trasformazione dell'impianto di illuminazione pubblica con l'elettricità e la realizzazione dell'acquedotto affidato alla "Società Partenopea".

1891, 8 gennaio - Il nuovo giornale La Vedetta inizia la pubblicazione mentre si annunzia la prossima uscita de La Falce.

1891, 10 gennaio - La giunta municipale scioglie il corpo delle guardie municipali. L'incarico è affidato alle guardie di sicurezza.

1891, 15 gennaio - Muore a Piscopio Anna Ruggero, detta Giana, all'età di 111 anni e 4 mesi. Accudiva ancora, sana di mente, alle faccende domestiche.

1891 - Salvatore Mele, ordinario di storia del Liceo Filangeri pubblica L'ellenismo nei dialetti della Calabria media (Monteleone, Raho 1891).

1892 - Abitanti 10.000 (con i casali 12.000).

1892 - Viene pubblicata la prima raccolta di versi di Eugenio Scalfari: Horae Pugnace. Seguiranno: Visione d'amore e di morte (1930); Battito d'ala. Canti dell'anima (1931); Fantasmi. Mentis speciebus meae in solitudine delector (1932).

1892 - Nasce Luigi Razza. Alla fine degli anni Venti del nostro secolo diviene presidente dei sindacati fascisti dell'agricoltura e membro del gran consiglio del fascismo. Giornalista fortemente impegnato, copre via via diverse cariche fino ad essere nominato ministro dei lavori pubblici. Molto legato a Vibo Valentia favorisce diverse iniziative statali per assegnare alla città il ruolo di capoluogo di provincia. L'azione che si prospetta fruttuosa per Vibo viene interrotta nel 1935 per la usa morte in un disastro aereo.

1893, 1 gennaio - Viene ufficialmente inaugurato l'impianto di illuminazione elettrica.

1893, 13 gennaio - Viene eletto sindaco Pasquale Murmura, già eletto alla Camera dei deputati nell'anno precedente. Nel novembre, per intervento governativo, viene nominato un commissario regio. Nelle successive elezioni del gennaio 1894 viene eletto sindaco Antonio Murmura. Il Murmura è eletto deputato per quattro legislature, dal 1892 al 1904.

1893 - La tipografia "Morano" di Napoli pubblica La Chiesa del Carmine di Monteleone di Calabria, di Ottavio Ortona.

1893 - Una forte e continua emigrazione assottiglia la popolazione. Il triste fenomeno durerà molto a lungo.

1894, 6 giugno - S'inaugura il tronco della ferrovia. Ricadi-Pizzo. Monteleone festeggia assieme a Pizzo l'avvenimento. Il primo treno che giunge di notte proveniente da Reggio, tra sbuffi di vapore e fiamme atterrisce il popolino che crede nell'apparizione del diavolo.

1894 - Ettore Capialbi fa stampare a Monteleone un saggio interessante dal titolo La fine di un re.

1894 - Un terremoto di notevole entità viene registrato in città e nei paesi circostanti. Viene riconosciuto per legge "lo stato di Comune danneggiato".

1895 - Eugenia Levi, in Fiorita di canti tradizionali del popolo italiano, edito a Firenze da "Bemporad", pubblica le trascrizioni musicali di tre ninne-nanne delle nostre contrade inviatele da Luigi Bruzzano.

1895 - Si apre la tratta ferroviaria Pizzo-S. Eufemia. Finalmente Reggio è congiunta ininterrottamente a Roma con la ferrovia (un treno porte da Reggio alle 5 e raggiunge la capitale alle 6 del giorno successivo).

1895, luglio - Iniziano i lavori per condurre le acque del Bandino in città. Sono le stesse acque che alimentavano l'acquedotto della Valentia romana.

1896 - Viene pubblicata una ricerca dal titolo Sunto di notizie storiche intorno alla città di Monteleone. L'autore è Filippo Jacopo Pignatari.

1897 - La tipografia Passafaro stampa uno studio di Ettore Capialbi dal titolo Il Regio Liceo Filangieri.

1897 - Il sindaco Antonino Murmura è costretto a dimettersi per incidenti accorsi all'intenzione dell'amministrazione di offrire una bandiera al 59o reggimento di stanza in città. L'offerta non era gradita dai socialisti.

1897 - La tipografia "Francesco Raho" stampa Vox populi di Eugenio Scalfari. I lavoro è in dialetto monteleonese.

1897 - G. Mazzantini stampa a Forlì Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia. Biblioteca Capialbi a Monteleone di Calabria.

1897 - Viene pubblicata un'opera molto interessante di Federico Tarallo: Gli antichi pittori di Monteleone, in cui sono tracciati i profili di molti illustri artisti come Francesco Zoda, Francescantonio Curatoli, Emanuele Paparo, Giulio Rubino, Tommaso de Florio, Lorenzo Rubino, Francesco Saverio Mergolo.

1898 - Una decennale instabilità politica che provoca continui commissiariamenti culmina con l'elezione a sindaco del senatore Pasquale Cordopatri.

1898 - L'arenile di Santa Venere viene acquistato dal demanio statale. In un'asta pubblica nel 1909 viene venduto a privati, diviso in 37 lotti. I nuovi proprietari si sottraggono all'obbligo di costruire case d'abitazione, rivendono i lotti in assegnazione dividendoli in parti più piccole e si appropriano di suolo comunale destinato a verde pubblico.

1898 - Vengono arrestati Raffaele e Giuseppe Raho solo perché nella tipografia del padre Francesco si stampano giornali democratici e socialisti come Il Piccone, L'Avvenire Vibonese, Il primo passo, La Calabria, La sentinella, La falce, Il risveglio, l'Intransigente, Il vespro.

1899 - Per descrivere il bellissimo belvedere dell'attuale Parco delle rimembranze Francesco Mascara pubblica Il sito presso Monteleone in Calabria, mirabile per bellezza ed amenità già detto il telegrafo (Di Gennaro - Morano, Napoli).  

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