6/2/2012
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XV sec. - 1699

XV sec. - Esiste la chiesa della SS. Annunziata (ex S. Chiara).

1420 - Il governatore di Monteleone, Giovanni Ban, conduce ai padri agostiniani la chiesa della SS. Annunziata da lui edificata ai piedi del castello.

1420 - Con la nefasta epoca baronale Monteleone perde la libertà comunale e la prerogativa di città feudale. Giovanna II dà in fitto la città a Ciarletta Caracciolo per 100 ducati. Ciarletta diviene feudataria di Monteleone e castellana del castello regio. .

1421 - Anche le alte cariche pubbliche vengono cedute in feudo dalla casa regnante. La regina Giovanna II nomina maestro delle fiere Antonello Veneruso di Cervinara; la nomina viene rinnovata quattro anni dopo.

1423 - Avendo gli angioini riconquistato la Calabria gli aragonesi inviano Giovanni de Ixar per infrangerne la potenza. Egli sbarca a Tropea e si trasferisce a Monteleone ove crea un governatorato aragonese. Presto l'iniziativa è destinata all'insuccesso e Giovanni torna in Sicilia conservando il titolo di duca di Calabria. .

1433 - Essendo papa Eugenio IV, sorge per devozione di Iacobello Bonsignore, un cenobio per i frati eremiti agostiniani. .

1435 - Esiste la chiesa di S. Michele edificata in sostituzione della chiesa di S. Pietro che non risponde più ai bisogni dei cittadini cresciuti di numero.

1440 - Inizia il dominio aragonese che dura fino al 1506.

1442 - Marino d'Alagni, marchese della Buccanica, governatore di Monteleone fortifica il litorale costruendo delle torri di guardia contro le incursioni barbaresche e potenzia il castello di Bivona. .

1445 - Re Alfonso d'Aragona ordina a Gabriele Cardone di non trasferire da Monteleone il fondaco del sale che esiste da molti anni. .

1449 - La città viene confermata in pegno ai Caracciolo per la somma di altri 1000 ducati. .

Metà del sec. XV - Fervono i commerci accanto alla lavorazione della seta, del lino e all'attività delle tonnare. Numerosi gli artigianati e i negozianti che mercanteggiano drappi, cera ed oggetti di oreficeria con clienti provenienti da ogni parte d'Italia e anche dall'estero. Esiste una stamperia, si pratica l'arte dell'intaglio del legno, dell'addobbo delle chiese, della musica. E' in funzione una vetreria e un saponificio. L'attività principale è l'agricoltura. I proventi di questo fervore commerciale vengono però penalizzati dal regio fisco: a nulla approdano le richieste di sgravi fiscali rivolte dai monteleonesi al re Alfonso il Magnanimo. .

1450 - La città conta circa 2.500 abitanti. Cifra da non sottovalutare in considerazione della grave crisi generale. Gli ebrei sono 315 e dimorano in località Parrera, vicino al castello. .

1452 - Alfonso d'Aragona concede a Pietro de Mila il governatorato sulle terre e sul castello di Monteleone precedentemente infeudati ad Inigo de Guevara, conte di Ariano e gran siniscalco del regno.

1455 - Viene edificato il convento dei padri domenicani insieme alla chiesa .

1456 - Brancaleone Dario, scacciato da una sommossa popolare dalla Sardegna, si rifugia nel castello di Monteleone.

1479 - Ferrante I d'Aragona restituisce ai Caracciolo i 1000 ducati riportando Monteleone sotto la giurisdizione del regio demanio .

1480, 22 gennaio - Ferrante I d'Aragona re di Napoli concede " grazie e privilegi all'Università di Monteleone e suoi casali" e risponde positivamente all'appello dei cittadini che chiedono che la città non venga più alienata.

1480 - La città di Monteleone fa istanza a Ferrante I che "i proventi che soperchiano dalla capitaneria fossero convertiti alla riparazione delle mura le quali si vanno ogni giorno rovinando" .

1486 - Re Ferrante d'Aragona concede in feudo la città e il castello a Marino Brancaccio, fino all'estinzione del debito di mille ducati. .

1492 - Si sa dell'esistenza del Sedile dei Nobili presso la porta Piazza. Alfonso II ordina che "li capitani presenti e futuri tenessero corte nel Seggio dei Nobili" .

1494 - La città esorta Alfonso II ad "ordinare alcune fabbriche necessarie per fortificare la città" .

1494, 12 maggio - Alfonso II d'Aragona concede speciali concessioni alla città .

1496 - Risiedono 500 fuochi (nuclei familiari); 2.500 abitanti circa.

1496, 17 gennaio - Un privilegio di re Ferdinando d'Aragona gratifica con donazioni l'eminente funzionario Guglielmo Mazza.

1498 - Re Federico cede la città e le terre di Monteleone a Giambattista Brancaccio per la somma di 3.000 ducati. Quando il Brancaccio muore l'editore Giovanni lo Tufo ordina che la città passi ai figli del Brancaccio. I monteleonesi s'appellano al re per ottenere la libertà. S'addiviene ad un accordo per il quale re Federico s'impegna a rilasciare un nuovo privilegio di demanio per Monteleone col patto di non alienarla più se la città restituiva agli aventi diritto la somma di 3.000 ducati. Diana Pignatelli, per conto dei figli avuti dal Brancaccio, incassa la somma rinunciando a tutti i diritti su Monteleone e Bivona. In conseguenza di questo accordo la città, retta da un capitano in nome del re e da un tesoriere che incassa nei termini stabiliti i 3.000 ducati, rimane demaniale fino al 1508 quando viene venduta, insieme ad altre terre, per 15.000 ducati ad Ettore Pignatelli, che ne diviene governatore, pare con l'inganno.

XVI sec. - Monteleone si arricchisce via via di edifici sacri e profani. S'incoraggiano le arti, l'industria e il commercio. Sorgono prestigiosi centri di cultura. Le fiere attirano mercanti da ogni dove. Per le molte tonnare è fiorente la pesca del tonno. Ha una stamperia, una vetreria, un saponificio. Fiorisce l'arte della musica, della seta, dell'intaglio del legno, del paratore di chiese e quella della costruzione di campane. Prima città in Europa coltiva la canna da zucchero e il cotone. La canna da zucchero si lavora nel castello di Vibona trasformato in zuccherificio. Il cotone viene filato nei tre filatoi della città e trasformato in bellissime coperte. Apprezzati sono anche i drappi di seta che vi si confezionano. I monumenti più insigni del XVI sec. sono: la chiesa di S. Michele costruita su disegno di Baldassarre Peruzzi; il trittico marmoreo con le statue di S. Giovanni Evangelista, S.Maria delle Grazie e S. Maria Maddalena, opera pregevolissima di Antonello Gagini da Palermo; la statua in marmo di S.Maria della Neve capolavoro del napoletano Gerolamo Santacroce; lo stipite marmoreo del portale di S. Maria Assunta; la statua lignea di S. Maria degli Angioli. Per tutto il XVI sec. è sede di importanti uffici: la tesoreria regionale; la dogana della Calabria Ultra; il comando delle paranze che presiede alla difesa delle coste e del territorio retrostante. .

1500 - I Pignatelli costruiscono due nuove porte al castello: una a mezzogiorno e una in mezzo alle due torri con una spianata a mezzo luna alla quale si accede per due spaziose scale laterali.

1500 - La popolazione è in diminuizione per la pestilenza e la guerra. I monteleonesi scrivono a Federico II di voler riparare le mura della città con le entrate della dogana di Bivona.

1500 - Si sa dell'esistenza della chiesa di S. Sebastiano (ora chiesa del Carmine). .

1500 - La cappella De Sirica viene ereditata dalla famiglia Crispo. Nella cappella, di architettura gotica, si trova un sarcofago del 1343 appartenente a Domenico De Sirica. .

1500, 6 ottobre - Federico I dìAragona, re di Napoli "concede grazie e privilegi a Monteleone e suoi casali".

1503 - Si ferma in città Carlo V d'Asburgo dal ritorno della campagna di Tunisi. L'imperatore rientra a Napoli e va a trovare nel convento di S. Martino, il frate Giovanni Mazza, nativo di Monteleone, che gode della fama di santo in tutto il regno per invitarlo a recarsi in Germania a combattere il luteranesimo. .

1503 - Il regno di Napoli passa agli spagnoli. .

1506/1734 - Dominio spagnolo e governo vicereale. .

1508 - Viene fusa la campana per la chiesa di S. Agostino. .

1508 - Ettore Pignatelli con la scusa che i monteleonesi non hanno riscattato la città dall'infeduazione pagando la somma pattuita col re, diviene feudatario di Monteleone. I cittadini gridano all'inganno accusandolo di falso avendo egli, in qualità del luogotenente del re, contraffatto i documenti di possesso. .

1508, 19 agosto - La città non accetta la dipendenza ai Pignatelli e si ribella. Giacomo Lo Tufo, inviato da Ettore Pignatelli per sedare la rivolta, convoca i capi della resistenza al castello per trattare. I sette cittadini invitati si presentano fiduciosi ma sono proditoriamente uccisi e le loro teste appese ai merli del maniero a mò di monito per gli altri. Più tardi Diana Recco, per vendicare il padre e il fratello che sono tra i giustiziati, attenta alla vita del Lo Tufo. .

1509 - Si contano 870 fuochi (nuclei familiari). Circa 4.500 abitanti. .

1513 - Viene fondato l'ospedale civile.

1514 - Caleazzo Capialbi fonda un museo lapidario. .

1519 - Viene, su disegno del Peruzzi, ampliata la chiesa di S. Michele. .

1521 - Viene aperto il convento degli osservanti o zoccolanti con l'annessa chiesa di S. Maria di Gesù (oggi S. Maria la Nova). .

1526 - Il bolognese Leandro Alberti, padre domenicano visita la città e nella Descrittione di tutta Italia così si esprime: "Paiono questi luoghi un Paradiso posto in terra" .

1532 - La città conta 930 fuochi (nuclei familiari). Circa 4700 abitanti. .

1534 - La comunità dei cappuccini fonda in località Madonnella un convento con annessa chiesa. .

1538 - Il gesuita Bartolomeo Piro fonda un conservatorio. .

1539, 18 aprile - "Ad ora 21 s'oscurò il sole per un'ora; così che si videro le Stelle, come di mezza notte".

1540 - Gli ebrei vengono espulsi dal vicerè Raimondo di Cordova. .

1540 - I nuclei familiari (fuochi) sono 1.174; 5.900 abitanti circa. . 1543 - Vengono ricostruiti il convento e la chiesa dei padri domenicani per volere di Ettore II Pignatelli. .

1543 - Vengono ricostruiti il convento e la chiesa dei padri dominicani per volere di Ettore II Pignatelli..

1543 - Un marcato interesse culturale è testimoniato dalla vendita di libri durante le fiere. .

1544, aprile - Antonio Sebastiano Minturno, segretario dei Pignatelli, fonda un'accademia letteraria che si chiama Minturniana. .

1544 - "Non piove al 15 di marzo fino a tutto giugno con gravi danni agli alberi, specie ai gelsi le cui foglie, usate come pasto per i bachi da seta arrivano a costare fino a quattro scudi il cantaro. A gennaio si registra un forte terremoto" .

1545 - La città conta 1.559 fuochi. Circa 7.800 abitanti. .

1548 - Viene fondata la confraternita del SS. Sacramento. Fino a tutto l'Ottocento operano in città dieci confraternite e congregazioni. .

1549, 31 maggio - Trema la terra ancora una volta, molta paura, lievi i danni.

1550 - "Il mese di gennaio non vede pioggia alcuna e febbraio è così caldo come se fosse estate con conseguenze dannose per l'agricoltura" .

1560 - Si registra una forte carestia:" il grano sale a quattro scudi il tomolo per cui tre once di pane costano due grana. I ceci lievitano a tre scudi, l'orzo a due e le fave a cinque a tomolo" .

1561 - La città conta 1.640 fuochi. Circa 8.200 abitanti. .

1561 - I genovesi fratelli Interiani acquistano tutta la produzione dello zucchero prodotto nelle fabbriche di Briatico. Atti notarili documentano che la coltivazione della canna da zucchero era già fiorente nella Calabria Ulteriore dal XII al XVI secolo.

1562 - Il legato pontificio Nicola Babadiglia, gesuita, inviato nella diocesi di Mileto per combattere le eresie serpeggianti, in visita a Monteleone afferma: "Vado purgando la diocesi dagli scandali". Ritorna a Monteleone nel 1579 con l'incarico di porre rimedio alle defezioni di molti cittadini che segretamente abbracciano la religione giudaica. .

1563 - I confratelli di S. Maria del Soccorso lasciano la chiesa di S. Marco e S. Luca (ora Palazzo Gagliardi) e ne costruiscono un'altra nei pressi dell'attuale chiesa di S. Maria del Soccorso. .

1570 - Viene fondata l'accademia degli "Incostanti Ipponesi" durata fino alla fine del XVII secolo. Vi partecipano i più nobili ingegni cittadini. .

1571 - Marcantonio Colonna, capo delle forze navali della Santa Sede, nel suo viaggio verso Messina per congiungersi con le navi alleate, sbarca a Tropea da dove raggiunge Monteleone per fare visita alla sorella Gerolama, sposa di Camillo Pignatelli. Da Messina, con le altri navi della flotta alleata cristiana, dà inizio alla vittoriosa avventura della battaglia navale di Lepanto che vede la sconfitta della potente flotta araba. Tra i tanti monteleonesi ingaggiati dal Colonna per l'impresa di Lepanto la cronaca ci tramanda il nome di Stefano Suriano. Giovanni d'Austria, capo supremo della potente ed eterogenea flotta cristiana, prima dell'impresa si reca al San Martino di Napoli, per ricevere dal monteleonese frate Giovanni Mazza una speciale benedizione. .

1571 - I cittadini di Monteleone e dei casali vicini fanno istanza al conte di non fare la guardia di notte lungo la costa per avvistare incursioni barbaresche. .

1571 - Viene stampato a Napoli il De antiquitate et situ Calabriae di Gabriele Barrio. Lo scrittore, nativo di Francica, nella sua poderosa opera invita i monteleonesi "a custodire i beni dell'antichità perché non se ne perda il ricordo".

1571 - Nella chiesa dei padri domenicani vieni istituita la confraternita del S.S. Rosario attualmente in vita.

1573 - Non piove dal gennaio fino al sei giugno, tranne qualche piovasco nella prima quindicina di marzo. Ciò comporta "grande moria di bestiame. Il raccolto è mediocre ma la vendemmia sterilissima" .

1579 - Su approvazione di Papa Gregorio XIII vengono fondati il conservatorio e la chiesa dello Spirito Santo. Concorrono alle spese il Pignatelli, l'università e alcuni privati cittadini. .

1580 - Nel luogo detto burgo delli Suriani e dove è posta la casa dei Ramolo viene costruito il palazzo della famiglia Crispo. .

1582, 14 novembre - Filippo II eleva Monteleone a capitale della Calabria inferiore. .

1588 - Viene istituita una scuola di musica. .

1581 - Monsignore Del Tufo fa erigere la chiesa di S. Maria dell'Imperio. .

1592 - Avvenne una mortalità così grande per tutto la Provincia, che si fa calcolo esserne morta la terza parte delle genti. .

1594 - Vengono fondati convento e chiesa di S. Chiara. .

1594 - Si stabilisce lo statuto di municipio nel cui governo la parte prevalente è quella dei nobili poi quella degli onorati (dottori in legge e medicina, mercanti e persone agiate). Il terzo ceto è quello della piazza e maestranza (artigiani con bottega), con minori diritti. Infine, in posizione subalterna, vi è il popolo vero e proprio (braccianti, manuali, servitori, carrettieri, facchini ecc.) Con la presenza massiccia del clero si vive in un complesso sociale molto vario che conferma il rango di città importante. .

1595 - Si raggiungono i 2.192 fuochi. Circa 11.00 abitanti. .

1599 - Forti scosse telluriche l'8 e il 12, 13, 14 del mese di novembre. .

XVII sec. - In questo secolo si ha un rilevante sviluppo urbano con la costruzione d'importanti edifici religiosi e patrizi. Degni di menzione sono: la torre campanaria di S. Michele; il frontespizio dell'attuale chiesa di S. Giuseppe; la sagrestia lignea di S. Maria degli Angioli (opera insigne di fra Diego da Monteleone); l'altare marmoreo della chiesa dello Spirito Santo. Si forma, inoltre, il primo nucleo della biblioteca comunale incrementato nel secolo successivo e si aprono tre tipografie: quelle di Giovan Battista Russo, di Domenico Antonio Ferro e di Domenico Iezzo. .

1600 - Una comunità francescana fonda il monastero delle clarisse con il titolo di S. Croce. Viene costruita la chiesa di S. Giuseppe che, nel periodo napoleonico, è trasformata in teatro. Il vescovo di Mileto mons. Marco Antonio Lo Tufo dona la chiesa di S. Sebastiano ai padri carmelitani. Viene edificata la chiesa di S. Maria del Soccorso nello stesso posto dove è ubicata una chiesa più piccola. .

1604 - Il cardinale Pinelli fa edificare, accanto alla chiesa del Carmine, il convento dei carmelitani. Pietro Francesco Ravaschieri fonda il convento e la chiesa dei frati minimi detti anche "paolotti". Pietro di Francia fonda l'istituzione filantropica "Monte di Pietà". .

1608 - La comunità conta circa 8.000 abitanti (fuochi 1.966). .

1610 - Il notaio Ottavio Giovane chiede all'abazia di Mileto il permesso di costruire la chiesa di S. Ruba nel luogo di un preesistente, piccolo stabile religioso. .

1612 - Annibale Lanza fonda il convento di S. Croce completo di cisterna, orto e chiesa. .

1612 - Per volere del duca Ettore Pignatelli IV, si stabiliscono in città i gesuiti che abitano per lungo tempo nel palazzo Potenza-Lombardi Satriani. .

1618 - Nell'ottobre cade molta neve non solo sulle alture ma anche sulle marinate. Poi, dopo molte piogge l'aria si tempera e addolcisce come in primavera: fioriscono gli alberi da frutto. .

1618 - I gesuiti, con denaro offerto anche dai cittadini, comprano il palazzo di Ferdinando Mazza e molte case attigue e iniziano la costruzione, rimasta incompiuta, di un collegio. .

1619, 5 gennaio - Si registra un fortissimo terremoto con danni notevoli. .

1619 - I mastri calzolai acquistano la chiesa di S. Nicola e la ricostruiscono intitolandola a S. Crispino. .

1619 - Viene edificato il convento degli agostiniani scalzi (palazzi Francica e D'Amico) con la chiesa attigua di S. Carlo Borromeo costruita da Francesco Locatelli. Nella chiesa trovasi un quadro di Luca Genovese che raffigura S. Maria della Pietà. .

1620 - Muore il giureconsulto Vespasiano Jazzolino che lascia un'ingente somma (21.000 ducati) per la costruzione del collegio dei gesuiti e una rendita annua per il suo mantenimento. Il collegio ha l'importante compito di educare i giovani nelle varie materie del sapere. .

1621, ottobre - Viene catturato il pericoloso bandito Giovan Domenico Vigna, reo di rapine, omicidi e altri reati. "Dopo essere stato squartato, la testa viene portata al governatore e il corpo, diviso in quarti, è esposto nei luoghi principali dè suoi delitti". .

1621 - Una furiosa epidemia fa strage di fanciulli. .

1621 - Inizia l'attività educativa del collegio dei gesuiti allogiato nel palazzo Potenza-Lombardi Satriani. Il "Collegio Vibonese" della compagnia di Gesù opera fino al 1769. .

1622 - Alla morte di Ettore IV della famiglia Pignatelli i monteleonesi chiedono all'uditore Andrea Freccia la libertà feudale. .

1623 - La comunità dei "Riformati" si stanzia nei locali annessi alla chiesa di S. Maria degli Angeli. .

1623 - Lorenzo Cenami, appena nominato governatore, si rende conto che la città è divisa tra due partiti rivali: quello dei seguaci della famiglia Capialbi e quello della famiglia Cafaro. La scissione, che spesso procura sommosse e omicidi, fa vivere tutto il territorio come in una perenne guerra civile. L'ambiente è anche disturbato da molti delinquenti. Alcuni di questi malavitosi approfittano del Guidatico divenendo collaboratori di giustizia per poter commettere nuovi delitti (ricorso storico che si ripete ancora ai nostri tempi). In quel marasma generale anche i rampolli di famiglie nobili commettono nefandezze: Giovan Battista Marzano, specializzato nell'introdursi nottetempo nei conventi per concupire suore, è deportato dalla Vicaria. .

1624 - "A 3 febbraio circa l'ore 15, giorno di sabato fu un tremuoto gagliardissimo, che durò oltre un Ave Maria". .

1625 - "Quasi mai piobbe; onde tutti li mesi riuscirono caldissimi; per il che il raccolto fu scarso assai; gl'Alberi seccarono, con poco vino, e niente oglio". .

1625 - Il governatore Cenami interviene in una causa d'eredità tra gli eredi di Ettore Pignatelli e consegna il feudo della città a Gerolama secondogenita del duca, andata sposa a Fabrizio Pignatelli marchese di Cerchiara. .

1626, 27 marzo - Si registra una scossa di terremoto seguita tre giorni dopo, da tre altre scosse. La cosa si ripete, più violentemente, il 4 aprile giorno delle Palme, per ben altre quindici volte e quindi quasi ogni giorno fino al mese di ottobre. Si registrano danni e la gente, impaurita, vive all'aperto. .

1629 - Fuochi 2.107; circa 10.600 abitanti. .

1630 - Nella piazza "Mezzarola"(ora Piaza Garibaldi) sono collocate una fontana e due targhe in pietra lavica; una targa ricorda la data dei Capitoli concessi alla città, l'altra indica il posto dove si devono affigere gli atti della pubblica autorità. I Capitoli del Governo, stipulati nel 1594, contengono l'ordinamento della città e la sua legislazione economica - amministrativa. .

1631 - Su istanza di Girolama Colonna, consorte di Fabrizio Pignatelli, i padri cappuccini abbandonano il vecchio convento della Madonnella per costruirne un altro nella parte alta della città con la chiesa dedicata a Maria Immacolata.

1631 - Francesco Filonenzio fonde una campana per la torre di destra della chiesa di S. Leoluca. .

1636 - Con i torchi della tipografia itinerante di Giambattista e Domenico Jezzo vede la luce a S. Nicola di Vallelonga il primo libro a stampa del vibonese. Si tratta del Consiliorum sive responsorum iuris, dell'abate G. Jacopo de Martino. La stessa tipografia si trasferisce di li a poco a Monteleone pubblicando quattro volumi tra cui una Relazione encomiastica sul Convento di Soriano e sulla immagine di S. Domenico, di Lorenzo Lojero. .

1639, 27 marzo - Si registra un forte terremoto e "in Monteleone si aperse certa voragine, che quanto di giorno buttava fumo di zolfo, tanto di notte fiamme e tre suoi Casali cascarono a terra". .

1648 - Gli abitanti sono circa 11.000 (fuochi 2.107). . .

1653 - Nel giardino dei padri francescani (l'attuale chiesa del Rosario) si rimette in funzione la pischiera del Gran Camerlengo da tempo interrata. La pischiera, che si trova accanto ai resti del teatro romano, serve a tenere sempre a disposizione della corte del Camerlengo il pesce fresco desiderato. .

1656, 22 gennaio - Muore frate Agostino da Cutro, fatto venire nel convento dei Cappuccini dal duca Pignatelli. Di lui si raccontano episodi straordinari ma è soprattutto famoso perché riesce, come aveva fatto già a Catanzaro, a colloquiare con la statua del Crocefisso. A questo avvenimento si deve l'istituzione della visita del Crocifisso degli Angeli per tutti i venerdì dell'anno, ridotta ai nostri tempi ai soli venerdì di marzo. "Alla notizia della morte malgrado la neve molto alta la Città tosto si scaricò tutta nel convento in carrozze, in lettighe, in sedie, a cavallo, e chi non ebbe queste comodità venne gittandosi sempre avanti panni sulla neve; onde ad un tratto si vide il convento ripieno di gente di qualunque grado, nobile, ignobile, maschi, femmine, Preti, Religiosi e anche la medesima Duchessa." Si scatena allora una lotta impietosa alla conquista di reliquie. S'accendono zuffe furiose e si fa scempio del corpo ancora caldo del frate nel tentativo di strappargli i vestiti, tirargli i capelli e i peli della barba. Questa fanatica follia collettiva può sembrare un disegno vendicativo di un destino beffardo per punire uno scaltro fraticello ventriloquo che dava la voce alle statue dei santi.

1656 - La peste imperversa per tutta la Calabria mietendo vittime. .

1659 - Per impedire il continuo sbarco di pirati il papa ordina l'interramento del porto col trasporto di massi e l'immissione dei due torrenti vicini che vengono deviati. Finisce così l'esistenza di un porto famoso e antichissimo. .

1659 - Giuseppe Capialbi (1639-1676) pubblica una storia della Città dal titolo Originis, Situs, Nobilitatis Civitatis Leonis Geografica Historia eiusdem Civitatis, civis cum vita, moribus Hectoris Pignatelli eiusdem Civitatis meritissimi Ducis, stampata a Napoli nella tipografia di Luca Antonio Fusci. .

5 novembre1659 - Un violentissimo terremoto, con epicentro sulla piana di Gioia, sconvolge la Calabria meridionale, "cinquantadue luoghi, tra terre e città si subissarono interamente colla perdita di 2.035 abitanti". A Monteleone resta danneggiato il castello e molte case; i casali di Piscopio e S. Gregorio restano quasi del tutto distrutti. .

1663 - Fuochi 2.015; abitanti 10.075 circa. .

1664 - Domenico Antonio Ferro si trasferisce da Soriano a Monteleone, sua città natale, per esercitare l'arte tipografica. .

1666 - La tipografia di Domenico Antonio Ferro stampa la relazione del Sinodo di Mileto. .

1666 - Viene costruito il convento dei francescani riformati insieme alla chiesa di S. Maria degli Angeli.

1666 - Imperversa la peste e S. Leoluca appare in sogno al pittore monteleonese Agostino Cannota annunziando la fine dell'epidemia. Il morbo cessa e la città, in segno di gratitudine fa voto di ricostruire la chiesa di S. Maria Maggiore. Il Cannata regala al duomo un quadro raffigurante l'apparizione del santo.

1669 - A causa della crisi generale del Meridione i circa 11.000 abitanti scendono a circa 9.000 (fuochi 1793). .

1669 - Gerolamo Conti fonde una campana per la torre di destra della chiesa di S. Leoluca. Sulla campana sono impressi gli stemmi dei francescani e del duca Pignatelli.

1669 - Il collegio dei gesuiti si trasferisce nel nuovo grande edificio.

1671 - Viene costruito il campanile di S. Michele.

1675, 10 marzo - I monteleonesi frate Tommaso e il sacerdote Michele Lipari vengono decapitati dai messinesi per aver parteggiato coi francesi durante la rivolta di Messina del luglio 1674.

1679, 25 settembre - La moglie di Giuseppe Ferro, chirurgo, partorisce un figlio con due teste, quattro occhi, quattro orecchie, due nasi, due bocche. Le due gambe sono una grossa e l'altra sottilissima, lo stesso per le due braccia. Prima che il parto sia del tutto terminato vengono somministrati due battesimi, uno per ogni testa. La povera creatura muore un quarto d'ora dopo la nascita.

1679 - Si registra una forte carestia in tutto il Marchesato da Squillace a Crotone. Alla mancanza di acqua scoppia il flagello dei bruchi che in poco tempo divorano le poche biade esistenti. Per provvedere alla mancanza di frumento è necessario rivolgersi alle scorte di Maida e Monteleone.

1680 - Viene iniziata la costruzione della chiesa di S. Maria Maggiore e S. Leoluca su disegni di Francesco Antonio Curatoli. I lavori terminano nel 1723.

1680, 5 novembre - Un vento impetuoso produce seri danni alle campagne. A Filogaso una tromba d'aria abbatte interi uliveti, distruggendo completamente quelli dei padri domenicani e dei cappuccini. .

1681 - "La fertilità di quest'anno è si meravigliosa, che da più vecchi non se ne raccordava somigliante si che i frumenti quali l'anno addietro erano saliti a venti carlini, caddero a quattro e mezzo".

1684 - Camillo Pignatelli, terzo duca di Monteleone, fonda il conservatorio femminile dello Spirito Santo poi denominato "Istituto per orfanelle e corrigende" per cui il vescovo di Mileto, Ottavio Paravicino dispone che nel conservatorio di Monteleone retto da P. Antonio da Olivadi, venga aperto il "Ricovero delle Donne Pericolanti e delle Pentite".

1690 - Vengono fuse da Giacinto Lo Gatto tre campane per la chiesa di S. Michele.

1691 - L'orologio della chiesa di S. Agostino viene spostato sul piano del campanile di S. Michele.

1693 - Giovan Battista Pacichelli visita Monteleone che in Memorie dei viaggi per l'Europa Cristiana, considera "Residenza magnifica di un dè primi Duchi del Regno".

1695 - Viene ampliata la chiesa di S. Michele con la costruzione di un cappellone e di un vano absidale.

1696 - Viene istituita una nuova accademia letteraria detta degli "Illustrati".

1697 - Viene fusa la campana grande di S. Michele, opera dei fratelli Gullo.

1697 - Muore nella guerra di Fiandra il monteleonese Domenico di Francia mastro di campo dello Stato di Milano. Sono impegnati nella stessa impresa altri due fratelli di Francia: il sergente maggiore Antonio ed il capitano di fanteria Bernardo. .

1699 - Il nuovo arciprete della chiesa di S. Leoluca, Bernardino Vadolato costruisce a sue spese davanti alla sua abitazione di via Forgiari, la chiesetta di S. Bernardino.

1699 - Muore il cappuccino frate Crisostomo da S. Gregorio, villaggio di Monteleone: "Uomo molto pio che col segno della Croce operò vari miracoli, e tra gli altri sciolse i nervi attratti ad Antonio Palmi; liberò dalla febbre maligna Santi Garraffa; sanò un piede fracido, ed in punto dessergli tagliato dal cerusico, a Girolamo Agrumeni; rese la vista degli occhi a Caterina Oppidisano, e cavò fuori i calcoli della vescica a Gio Battista Lombardo.moltiplicò infine a vari benefattori il pane, il vino e l'olio; ed egli medesimo sperimentò in se tal favore della Divina Provvidenza".

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