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Arena
Centro agricolo del versante tirrenico delle Serre; il paese è raggruppato su un dosso lungo una fiancata del torrente Marepotamo. Il territorio è delimitato dai comuni di Acquaro, Dasà, Fabrizia, Gerocarne, Mongiana e Serra San Bruno. Di incerte, ma antiche origini, fu capoluogo di un esteso feudo comprendente i Casali Di Acquaro, Brazzario, Caino, Dasà, Gerocarne, Limpidi, Migliano, Potamia, Pronta e Simiatone. Primo feudatario della grande Casata fu Matteo d'Arena della famiglia Conclubet, che lo tenne fino al 1678 quando passò ai Caracciolo di Gioiosa. I frequenti terremoti e l'alluvione del 1855, causarono al territorio gravissimi danni. Del Castello (di fondazione Normanna, sec. XI, in gran parte rifatto nei secoli XIV-XV dai Marchesi Conclubet e rimaneggiato dai duchi di Acquaviva nei secoli XVI-XVIII distrutto dal terremoto del 1783) rimangono avanzi di torri angolari di tipo ispano-aragonese e tratti di muraglie perimetrali nonchè resti di un grandioso acquedotto medievale destinato all'approviggionamento idrico del Castello. La Chiesa Matrice di Santa Maria dei Latini, costruzione settecentesca, conserva un Pulpito in noce e due Statue lignee (Cristo Risorto e San Michele, attribuite al lucchese Gennaro Franzese, sec. XVIII), un quadro dell'Immacolata di scuola del Caravaggio. Altre sculture sette-ottocentesche sono conservate nella Chiesa delle Grazie, che presenta un interessante Portale sagomato in pietra con volute barocche. Il terreno è reso assai fertile dall'abbondanza di acque; di buona qualità è la produzione dell'olio; vi sono estesi boschi di castagni e di faggi che alimentano il commercio del legno. La raccolta e la conservazione di funghi costituisce un'importante attività periodia di un largo strato di popolazione. L'allevamento del bestiame dà vita alla lavorazione di latticini ricercati per il loro sapore.
Festa: in onore del Patrono San Nicola di Bari il 6 dicembre.
Fiere:
- di Santa Maria delle Grazie il giovedi precedente la prima domenica di agosto; - di San Michele Arcangelo il giovedi e il venerdi precedenti la prima domenica di settembre; - di San Rocco il giovedi e il venerdi precedenti la prima domenica di ottobre.
Castello
Il castello fu edificato in epoca anteriore al 1200 molto probabilmente da Ruggero Culchebert figlio naturale di Ruggero I il Normanno. Quanto rimane oggi è la testimonianza di una forte e solida costruzione fatta a scopo difensivo e di dominio ed espressione del potere dei signori che lo hanno posseduto. Ricco di ori e di oggetti prezioni, di arazzi e di quadri, di mobili in noce, abete, faggio; di camere per qualsivoglia uso, abbellito da balconi, logge e finestre con vetriate alla romana e alla napoletana. Dotato di stalle, sellerie, carceri femminile, civile e criminale, di segreterie e di cancellerie ... Di una chiesa intitolata a San Giorgio; di scalinate e passaggi segreti, di un ponte e di un immenso cortile con fontane e zampilli che facevano mille giochi d'acqua. Si legge in una apprezzo del 1653: "... posto nel luoco più eminente di detta terra (di Arena), ove da esse si gode e si vede tutta l'abitazione de' cittadini ... Il castello da lungo e da vicino fa una bellissima vista e prospettiva ed è il più bello, forte e sicuro che vi sia in tutta la detta provincia per stare situato in luogo eminente; può resistere in qulasivoglia assalto de' nemici e si può mantenere per molto tempo"; |
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Indirizzo: Via Generale Filardo - Arena (VV)
Telefono: 0963.355603 |
Orario di apertura
Da Lunedi a Venerdi, dalle ore 9,00 alle ore 13,00.
Apertura pomeridiana Lunedi e Mercoledi dalle ore 15,00 alle ore 18,00 |
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L'Archivio Marchesi Caracciolo (Comunale) contiene i documenti della famiglia Caracciolo, feudatatari di Arena nei secoli XVI - XVIII. Attraverso i documenti dell'archivio è possibile ripercorrere le vicissitudini di questa famiglia, dal periodo di maggiore splendore fino alla dispersione del patrimonio familiare, e degli eventi che hanno caratterizzato la storia di Arena e del territorio circostante.
I documenti posseduti, che contano alcune centinaia, sono accessibili su richiesta; lo strumento di ricerca possibile è l'inventario. |