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21/03/2009
PREMIO TROPEA |
Carmine Abate, Mario Desiati e Paolo Di Stefano: ecco la terna dei finalisti del Premio Tropea
Il commento del Vicepresidente della Regione, Domenico Cersosimo: «Il Premio "Tropea" crea "humus culturale" positivo per migliorare la società civile calabrese»
| | Carmine Abate, Mario Desiati e Paolo Di Stefano: ecco la terna dei finalisti del Premio Tropea
Il commento del Vicepresidente della Regione, Domenico Cersosimo: «Il Premio Tropea crea humus culturale positivo per migliorare la società civile calabrese»
Il voto dei giurati della terza edizione del Premio letterario nazionale "Città di Tropea - Una regione per leggere" è andato ai seguenti libri:
Carmine Abate, Gli anni veloci (Mondadori); Mario Desiati, Il paese delle spose infelici (Mondadori); Paolo Di Stefano, Nel cuore che ti cerca (Rizzoli).
Questa dunque la terna dei finalisti da cui, nel prossimo luglio, scaturirà il vincitore assoluto. Come è ormai tradizione del Premio letterario, la votazione si è svolta in "presa diretta" alla presenza - anche quest'anno - di un folto pubblico. La manifestazione si è tenuta stamane, presso l'elegante Sala del Museo Diocesano, il regista è stato ovviamente il "patron" del Premio, Pasqualino Pandullo, nella sua veste di Presidente dell'associazione organizzatrice, l'Accademia degli Affaticati. La kermesse culturale si è aperta con il saluto del Sindaco, Antonio Euticchio, e del Presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, che, ringraziando gli organizzatori, hanno tenuto a sottolineare quanto la città di Tropea e la provincia stessa siano orgogliosi di questo Premio che sta consolidandosi e affermandosi sempre più grazie all'alto livello qualitativo che lo contraddistingue. È intervenuto poi Vincenzo Gasparro, in rappresentanza dello sponsor ufficiale del Premio: la "Spi - Finestre e persiane" che ha ribadito quanto sia importante investire nella cultura specialmente nella nostra regione e come non esista migliore occasione di un Premio letterario, per promuovere la lettura e l'educazione al libro. Tale azienda, a dispetto della crisi, infatti ha voluto fortemente sostenere l'evento letterario, dimostrando come l'intersezione tra imprese economiche e cultura possa certamente fare da volano per lo sviluppo della nostra regione. Non solo di circostanza è stato l'intervento del Vicepresidente della Regione, Domenico Cersosimo, che ha posto un insolito refrain impostato sul «Non mi piace!». «Non mi piace - ha affermato - che in questa regione non si pensi all'ambiente; non mi piace che sia famosa solo per episodi di violenza; non mi piace che sia l'ultima regione negli indici di lettura. C'è un deficit di società civile. Ma mi piacciono iniziative come questa che creano, appunto, humus culturale favorevole alla crescita della società civile. In Calabria, in effetti, di iniziative culturali se ne fanno tante, ma spesso durano il tempo di una fiammata. Il Premio Tropea si differenzia positivamente in tal senso in quanto dimostra una seria continuità». Il Vicepresidente ha poi concluso «che ci siano manifestazioni come questo Premio che promuove la lettura è un bene, ed essere qui riuniti a parlare e discutere di libri e sui libri credo rappresenti un ottimo segnale della nuova strada che si sta cercando di intraprendere».
Le opere che si sono contese l'elezione nella terna di finalisti erano:
Carmine Abate, Gli anni veloci, Mondadori, 2008 Mario Desiati, Il paese delle spose infelici, Mondadori, 2008 Paolo Di Stefano, Nel cuore che ti cerca, Rizzoli, 2008 Pietro Grossi, L'acchito, Sellerio, 2007 Edoardo Rebulla, La misura delle cose, Sellerio, 2008 Christiana Ruggeri, La lista di carbone, Mursia, 2008 Chiara Tozzi, Quasi una vita, Feltrinelli, 2008
La giuria era composta da nomi di prestigio, a partire dalla Presidente Isabella Bossi Fedrigotti, fine giornalista e scrittrice, nonché Presidente dal 2005 del prestigioso Premio Bagutta, il più antico premio letterario italiano; Tullio Barni, delegato alla Cultura del Rettore dell'Università Magna Graecia di Catanzaro; Pierfranco Bruni, Vicepresidente Sindacato Libero Scrittori Italiani; Corrado Calabrò, Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; Mario Caligiuri, giornalista e docente universitario di Comunicazione;; Michele Daniele, Vicepresidente dell'Accademia degli Affaticati; Gilberto Floriani, Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese; Francesco Kostner, Responsabile dell'Ufficio Relazioni Esterne dell'Università della Calabria, di Cosenza; Giuseppe Meligrana, giovane editore tropeano e Segretario dell'Accademia degli Affaticati; Vincenzo Tamburino Pro Rettore dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria; Giuliano Vigini, Direttore di Editrice bibliografica e - ovviamente - il patron Pasqualino Pandullo.
Dopo questa fase, appena conclusasi, non ci resta che attendere il 3, 4 e 5 luglio, quando nella serata finale salirà sul podio il vincitore assoluto.
L'opzione di selezione che lo decreterà è rimasta invariata rispetto alle altre edizioni. Il vincitore sarà scelto dalla combinazione di voti dei 409 sindaci calabresi e da una giuria popolare composta da 41 persone tra studenti e cittadini della ridente località marittima. In tal modo il territorio regionale viene educato alla cultura del libro. E infatti sono questi gli obiettivi che si prefigge questo originale premio letterario, perché, come afferma Carlos Ruiz Zafòn: "La lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare".
Per maggiori informazioni, anche sulle precedenti edizioni, si può consultare il sito ufficiale del Premio: www.premioletterariotropea.org
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